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lunedì 31 gennaio 2011

A sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa, l'On. Francesco Pionati.



A sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa, oggi a Nocera Inferiore, l'On. Francesco Pionati, Segretario Nazionale dell'Alleanza di Centro.

"Così come porto il sostegno mio e del mio partito al Presidente della Provincia
di Salerno Edmondo Cirielli, sosteniamo a Nocera Inferiore l'Avv.Adriano Bellacosa", ha affermato l'On. Pionati, "un uomo e un professionista che si è affermato e distinto nella società civile e che oggi porta al servizio della comunità la propria esperienza".

Sarà il giovane Roberto Soriente a rappresentare l'Alleanza di Centro di Pionati come candidato al consiglio comunale di Nocera Inferiore, con Bellacosa Sindaco.

"Un giovane volenteroso e con idee chiare per il rinnovamento della nostra città", ha affermato Bellacosa, "sono orgoglioso di avere tra i candidati che mi sostengono giovani pieni di talento, come Roberto Soriente, desiderosi di partecipare alla politica e portare il loro contributo".

Tra i giovani presenti alla inaugurazione del comitato elettorale in via Capasso, anche Espedito De Marino, presidente del gruppo di azione ed impegno politico “Continente Uomo”.
" Il nostro è un movimento di azione politica, di ispirazione cristiana nata nel 2007", ha detto il Maestro De Marino, "ed in questa campagna elettorale sostiene con forza l'Avv. Adriano Bellacosa a Sindaco della città di Nocera Inferiore, perchè sarà il rinnovamento della nostra città".



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Anna Katia Di Sessa

venerdì 28 gennaio 2011

prima edizione del corso di formazione politica



Si è conclusa la prima edizione del corso di formazione politica, promosso dal Club della libertà di Sala Consilina, con il patrocinio morale della Provincia di Salerno.

A partire dagli aspetti storici e dalla Carta Costituzionale, il corso si è sviluppato attraverso i temi degli enti locali, senza trascurare gli aspetti europeistici.

Al termine della lezione finale, tenuta dall'Ass. Iannone ed incentrata sul tema della scuola, della formazione e del lavoro, dopo il consueto dibattito con i partecipanti, il saluto del Presidente del Club, Giovanni Ricciardi e del coordinatore del corso Angelo Mele.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore del corso l'Avv. Adriano Bellacosa, il quale ha consegnato gli attestati di partecipazione ai corsisti ed ha colto l'occasione per salutare tutti gli amici, che lo hanno accompagnato e sostenuto durante la sua attività di Assessore Provinciale.

Impegnato per la campagna elettorale a Nocera Inferiore, guarda sempre e comunque agli interessi del Vallo di Diano.

© Anna Katia Di Sessa

giovedì 23 dicembre 2010

Presentazione lista Principe Arechi


Martedì 21 dicembre,nella sala convegni della Galleria Maiorino di Nocera Inferiore,Il presidente della Patto dell’Agro Generoso Baio, il presidente di “Salerno Sviluppo” Alfonso Cantarella,il dott. Pio Vecchione,il vice coordinatore provinciale del PdL Ass. Antonio Iannone,il coordinatore provinciale Ass. Antonio Mauro Russo, il Presidente della Provincia di Salerno,on. Edmondo Cirielli, hanno presentato la lista “Principe Arechi” a sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa,con i nomi dei candidati consiglieri che la compongono. Presenti in sala,tra amici e sostenitori,gli Assessori provinciali Salvatore Arena,Marcello Feola,Lello Ciccone,il senatore Francesco Salzano,l’on. Eva Longo. Vitale Margherita,Roberto Citarella,Giovanni Vitolo,Civale Anna,Luigi Gabola,Vittorio Senatore,Domenico Palumbo,Annamaria Nitta, Gennaro Loffredo,Maurizio Colasante, Alessandro D’Angelo,Raffaele Maiorino,Armando Della Porta,Alfonso Lenza,Paolo Capaldo,Alfonso Baio, i nomi dei candidati della lista coniata da Giuseppe Fabbricatore. “Persone che rappresentano il richiamo della nostra gente. Giovani che rappresentano il futuro della nostra terra. Imprenditori,professionisti e piccoli industriali che rappresentano la forza del nostro miglioramento”, ha sottolineato Alfonso Cantarella.

Il Presidente Cirielli,nel suo intervento,in cui ha esordito dicendosi fiero di vedere una classe dirigente di qualità al suo fianco,con una tradizione politica come la sua, che “lo fa sentire a casa”, ha colto l’occasione, ancora una volta, per smentire le voci che lo vedrebbero propenso ad un passaggio al FLI,con una categorica ed inequivocabile battuta: “la penultima cosa che farei è andare con la sinistra,l’ultima è con il FLI”. Ha seguito un breve excursus sulla storia del principe Arechi,che,racconta Cirielli,era duca di Benevento, proclamatosi principe dopo la caduta di Carlo Magno. Col successivo atto del trasferimento della corte a Salerno,la nostra comunità ha avuto per un millennio,una forza economica incredibile. La storia del Principato,formatosi dalla frammentazione del Regno longobardo, è rimasta tale fino al 1871,dopodiché lo Stato italiano è diventato uno stato di province in cui il Presidente della Provincia di Salerno,nominato dal re, è sempre stato un ministro per scelta dei re sabaudi che,memori dell’importanza del Principato, sceglievano appunto come ministri i Presidenti della Provincia di Salerno, ognuno dei quali ha ricoperto la carica per circa dieci anni.

All’accenno storico ha fatto seguito l’esposizione dei motivi della scelta del nome e del simbolo della lista e dell’importanza della stessa,legati al progetto della creazione di una nuova regione autonoma,spiegando che, invero,l’idea non è stata lanciata ora per la prima volta,dal momento che già nell’assemblea costituente del 47 l’on. De Martino,capo della delegazione dei parlamentari salernitani, si battè strenuamente, quando sorsero le regioni, nel far individuare Salerno come tale,insieme ad Avellino che era nel suo Principato,adducendo come motivazione quella per cui Salerno era una delle zone con la più lunga storia di autonomia. Il progetto non vide attuazione a causa della caduta dell’amministrazione.

“Oggi abbiamo un balzello per appartenere ad una regione che esiste da sessant’anni,che è la regione Campania,ma che non ha una sua storia, e Salerno non è mai stata sotto Napoli,neanche quando c’era il Regno delle Due Sicilie,dove Napoli ne era la capitale. Già allora, le città importanti erano anche Salerno e Palermo e tra tutte Salerno aveva l’autonomia più forte, come comunità, rispetto alla Corona. Cioè sia Napoli che Palermo erano pienamente inserite nella monarchia,mentre Salerno era una sorta di Stato Federato che si era unito nel corso del tempo. Oggi il 40% delle strade di tutta la regione sono strade provinciali di Salerno,il contributo del governo alla Regione Campania sul trasporto pubblico sarà di 300 milioni di euro, di cui solo 40 milioni andranno alla Provincia di Salerno,considerando che noi abbiamo il 40% del territorio”. Così Cirielli ha ribadito le motivazioni sottese all’intenzione di creare la nuova Regione autonoma di Salerno. Il Presidente ha poi chiuso il suo intervento ringraziando i candidati della lista Principe Arechi ed elogiando coloro i quali hanno svolto l’importante lavoro di creazione della stessa,esprimendo la sua soddisfazione per l’impegno che,a cinque mesi dalle amministrative a Nocera Inferiore,la classe dirigente del PdL sta dimostrando sul territorio.

Come da consuetudine instaurata per la campagna elettorale del PdL di Nocera Inferiore,a chiudere i lavori è stato il candidato sindaco Adriano Bellacosa,descritto dai suoi predecessori come “persona ammirabile che vive la politica con spirito di sacrificio” e nelle cui mani è rimesso il nuovo progetto politico per Nocera Inferiore. Bellacosa nel suo intervento ha voluto ricordare le vicende riguardanti “Salerno Sviluppo” e la situazione di Fosso Imperatore,ponendo altresì l’accento su quella recentissima e delicatissima della “SeTA”,il cui epilogo è stato positivo per Nocera, grazie all’accordo siglato con il sindaco della città di Cava, che ha permesso di evitare il licenziamento di novantadue dipendenti. Su questa linea,volta a ritrovare il benessere della città attraverso idee ambiziose,qual è, tra le altre, il restauro della caserma Tofano,simbolo importante della nostra città,ha detto di volersi muovere Bellacosa,per riscoprire quelle che possono costituire delle vere attrazioni a Nocera. “Uniamo forze ed idee”-ha esortato Bellacosa- precisando che unione e proposizione di idee è ciò che caratterizza il suo progetto e quindi anche quello della stessa lista “Principe Arechi” ,così che,insieme alla collaborazione della classe dirigente e di quanti vogliano abbracciare questa nuova idea di governo, si possano “realizzare quelle “belle cose” che mi auguro per la mia città!”

Simona Borzi


martedì 30 novembre 2010

Faccia a Faccia con Adriano Bellacosa - candidato sindaco del PdL a Nocera Inferiore



Faccia a faccia con il candidato sindaco del PdL, Adriano Bellacosa,che ci rivela alcune curiosità sulla sua vita e la sua esperienza professionale e politica. Una vita dall’alto taglio professionale e culturale,caratterizzata da encomiabile dedizione al lavoro e alla famiglia, con ritagli di tempo dedicati alla sua prima passione,dipingere,cui da qualche anno si accompagna quella politica.

Adriano Bellacosa,nel suo curriculum vanta una carriera di avvocato, professione che esercita da 18 anni, nonché di professore universitario; nel 2009 viene nominato “Assessore al Patrimonio, Affari Legali, Contenzioso, Trasparenza Amministrativa, Legalità, Sicurezza, Rapporti con le Istituzioni e con le Comunità Estere” alla Provincia di Salerno e nel 2010 le viene conferita anche la delega ai “Beni Culturali”. Ma chi è Adriano Bellacosa? Ci racconti un po’ di lei, della sua vita, delle sue passioni.

Sono nato a Nocera Inferiore, in una famiglia composta da quattro figli, con un padre ed una mamma, entrambi avvocati. Il fatto di avere tanti fratelli mi ha aiutato, nella formazione e nella crescita, come nella integrazione con il nostro ambiente e la nostra comunità. Il fatto di avere un padre avvocato, particolarmente impegnato e sempre pronto a ripetere, a noi figli, che “con la forza di volontà può vincersi ogni sfida” e che “sui libri si trova ogni cosa”, mi ha fatto affrontare gli studi e la professione con la determinazione necessaria a conseguire risultati importanti. Credo che mio padre sia stato di esempio per tutti noi e che, grazie al suo insegnamento, i suoi quattro figli sono riusciti a completare gli studi in maniera particolarmente proficua e quindi ad avviarsi alla loro professione, con altrettanto profitto. Il mio primo fratello, Alfonso, vive negli Stati Uniti ed è un oncologo e ricercatore molto impegnato. Il secondo, Maurizio, è avvocato penalista a Roma ed anche Professore di Diritto penale alla LUISS. Il terzo, Massimiliano, dopo gli studi a Milano è rimasto lì e fa il commercialista. Io sono sempre rimasto legato alla mia città, in realtà, come i miei fratelli, che sempre ci tornano e che sempre si sono lamentati del fatto di aver dovuto “emigrare” per coltivare le proprie vocazioni. Sono stato sempre fiero di vivere a Nocera Inferiore e mi sono dedicato alla professione di avvocato, con mio padre, fin quando un tumore me l’ha portato via. La mia prima passione è stata proprio quella di fare l’avvocato. Da qualche anno, nei ritagli di tempo, ho preso a dipingere. Da un anno, ho preso ad interessarmi di politica e di amministrazione pubblica e questa è diventata la mia nuova passione.

Cosa è maturato in lei durante l’esperienza politico-amministrativa alla Provincia di Salerno? E’ cambiato il suo modo di concepire la politica?

Mi sono convinto del fatto che c’è una chiara ragione se le cose, in politica e nella nostre pubbliche amministrazioni, non hanno funzionato, almeno tradizionalmente. Credo che la responsabilità sia di un sistema che si muove in maniera esasperatamente lenta, con scarsissima efficienza, ed in ragione di una perversa influenza della politica e di certi malcostumi consolidati. Posso dire che, prima della mia esperienza amministrativa alla Provincia di Salerno, non avevo un buon giudizio della politica e dei politici. Oggi il mio giudizio non è cambiato. Ma credo che sia cambiata, o meglio, che stia cambiando la politica del nostro territorio. Credo, e lo dico già da un po’, che se Edmondo Cirielli fa il Presidente della Provincia, se Renato Brunetta fa il Ministro della Repubblica e riesce a conquistare spazi di operatività, vuol dire che qualcosa sta cambiando. Credo, per la verità, che nello stato in cui siamo, o cambiano realmente i politici e la politica oppure il nostro Paese rischia il tracollo finanziario di tanti paesi, come la Grecia, l’Irlanda o l’Argentina. E non credo che il Paese Italia lo meriti.

Qual era il suo rapporto con la politica prima di esserne coinvolto in prima persona? Si era mai interessato di politica, al di la di uno scopo informativo?

Ho sempre letto molto di politica. Un po’ ne ho studiato. Un altro po’ ne ho letto, solitamente, sui giornali. O anche sempre pensato che, dall’esterno, ogni cittadino, dovrebbe impegnarsi nel civico e nel civile, piuttosto che criticare i politici e la politica. L’avvocato, per come lo intendo io, è una persona impegnata nel civile e svolge una funzione sociale importante. Oggi, da politico e da avvocato, che si pone al servizio della propria comunità, credo di aver scelto di dare un contributo vero e concreto alla mia terra. E francamente ne sono molto orgoglioso.

Il provvedimento adottato o l’iniziativa promossa da Assessore provinciale che ricorda con maggiore soddisfazione ed orgoglio?

Per un fatto economico, avendo ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico un finanziamento per oltre 4 milioni di euro, da spendere nella nostra provincia, mi sono sentito particolarmente orgoglioso, all’esito di un mio incontro col Direttore Generale di quel Dicastero, quando la notizia mi è stata comunicata. Per un fatto “di campanile”, è stato un motivo di grande soddisfazione il poter dire al Commissario del Comune di Nocera Inferiore che la Provincia avrebbe sostenuto, d’intesa con una propria partecipata, la spesa per la sistemazione di uno dei saloni del nostro Palazzo Fienga. La verità è che di soddisfazioni, professionali e politiche, ne ho ricercate tante e tante me ne sono prese. Come quando abbiamo inaugurato le sale espositive del Castello Arechi, con l’attuale Presidente della Regione Lazio. Quando un sindaco del centro-sinistra si complimentò con me per i rilievi che avevo fatto al bilancio di una importante partecipata, anche se poi votò contro di me: questa è la politica di una volta; quella che io credo di voler cambiare e di poter cambiare, perché questo è il progetto politico ed amministrativo dell’Onorevole Cirielli, al quale tutti ci ispiriamo. Se queste condizioni e questo contesto, di rinascita e rinnovamento, di premialità dei meriti, di ricerca appassionata dei risultati, continuerà ad esistere, manterrò il mio impegno in politica.

Lo scorso 16 ottobre viene ufficializzata la sua candidatura a sindaco della città di Nocera Inferiore e il mese successivo rassegna le dimissioni dall’incarico di assessore, per dedicarsi completamente al nuovo impegno assunto. Cosa induce un avvocato, già Assessore provinciale, a decidere di continuare a percorrere la strada della politica, tra l’altro in un momento storico particolarmente difficile, e a livello locale, e a livello nazionale, dove serpeggia un generale malcontento popolare e una disillusione, soprattutto da parte dei giovani, nei confronti della politica?

Per essere precisi, mi sono dimesso venti giorni dopo la presentazione della mia candidatura. Credo sia stato oggettivamente un gesto insolito per la politica dei nostri giorni e probabilmente per questo sono stato chiamato anche dalle agenzie giornalistiche nazionali. Sono stato indotto alla candidatura dalla mia decisione, alla quale ho accennato prima, di mettermi al servizio della mia comunità, nella convinzione che non si debba criticare i politici e la politica, se prima non ci si mette in gioco. Ero contento di impegnarmi, per la mia comunità, da assessore provinciale e sono ancora più contento di candidarmi a farlo, quale sindaco della mia città. La vera spinta, poi, me l’hanno data i consiglieri comunali del PDL di Nocera Inferiore, con tutti quanti gli iscritti ed i simpatizzanti del partito, che vollero indicarmi quale candidato, nel corso di una affollatissima riunione. Checchè se ne dica, l’unico contrario era proprio Edmondo Cirielli, che voleva rimanessi a fare l’assessore provinciale. Ma poi anche lui, come tutti quanti i rappresentanti del partito, si è adeguato ad una scelta che veniva dalla base politica di Nocera Inferiore. Era giusto che fosse il partito di Nocera Inferiore a scegliere il proprio candidato. Saranno poi i cittadini di Nocera Inferiore a scegliere il loro Sindaco.

Qual è il “leit motiv” della sua candidatura? Ci sarà un obiettivo che intende realizzare che le sta particolarmente a cuore e che l’ha determinata ad accettare l’impegno?

Il “leit motiv” della mia azione amministrativa, come già è accaduto alla Provincia di Salerno, è sicuramente quello di caratterizzare il governo cittadino per una regola di efficienza, di rispetto delle regole, di contenimento degli sprechi, di velocizzazione della burocrazia e di partecipazione condivisa alle scelte amministrative, da parte delle categorie interessate. Mi sta a cuore la rinascita politica, culturale, sociale ed economica della mia città. Credo che la città di Nocera Inferiore meriti una maggiore cura. Credo che sia stata trascurata dai propri amministratori e credo che debba riscoprire l’orgoglio della propria identità, delle proprie passioni e delle proprie enormi risorse: che sono risorse culturali, prima ancora che economiche. Mi auguro di riuscire realmente, nel corso della campagna elettorale, ed ovviamente anche dopo, a coinvolgere i miei concittadini ad interessarsi della vita politica, sociale ed economica della città. Sono convinto di una cosa e cioè che se i politici, fino ad ora, hanno potuto fare così male, senza essere fermati, ciò è anche dipeso dalla nostra distrazione, dalla nostra mancata protesta e dal nostro mancato controllo: il vero organo di controllo che io vorrei sono i miei concittadini, che mi auguro parteciperanno attivamente e criticamente guarderanno a tutto quanto sarà fatto nella città di Nocera Inferiore.

Indossando per un attimo i panni di un giovane che dovrebbe votarla, cosa vorrebbe sentirsi dire da un candidato sindaco nella sua città, che alimenti una speranza al cambiamento?

Vorrei potermi convincere del fatto che il candidato sindaco sia “uno di noi”, un politico diverso dal solito, che si preoccupi realmente di quello che dice e che faccia realmente quello che dice di voler fare. In politica, per troppi anni, ho visto ed abbiamo visto uomini politici che perseguivano proprie ambizioni personali, anche a scapito dei propri compagni di partito o delle proprie comunità. Erano degli stupidi: non hanno capito che, in questo modo, facevano male ai loro amici, alle loro terre ed anche a se stessi. Vorrei potermi convincere del fatto che il candidato sindaco persegua delle ambizioni, ma non per sé, per la propria città. Del resto, credo anche che quel candidato potrebbe convincermi del fatto di essere sincero e schietto: potrebbe dirmi che, se cresce la propria città e cresce una nuova classe dirigente intorno a lui, lui stesso crescerebbe, politicamente e amministrativamente.

La prima cosa che farà per Nocera una volta che i cittadini le avranno accordato la loro fiducia?

Avrò bisogno di capire e poi di formare la squadra di governo. Mi metterò a lavorare e, prima di tutto, cercherò di conoscere approfonditamente la macchina amministrativa e tutti quanti la compongono. In realtà, già sto cercando di procurarmi il massimo delle notizie che mi può essere offerto di conoscere, così da ridurre i tempi di “start up”, qualora dovessi diventare il sindaco della città. Ma credo che ci sarà molto da conoscere e molto da lavorare. Ed io sono pronto a farlo, impiegando, come sempre, e sempre nel ricordo dell’insegnamento di mio padre, la mia passione, il mio entusiasmo e tutto quanto il tempo di cui ci sarà bisogno.

Simona Borzi

Piano voli dell'Alitalia dall'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi per Roma e Milano


E' stato presentato ieri, 29 novembre 2010, presso il Grand Hotel Salerno il nuovo piano voli dell'Alitalia dall'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi per Roma e Milano, dal prossimo primo dicembre.

E' un importante risultato per il Governo Provinciale del Presidente Cirielli e per Adriano Bellacosa, già Assessore Provinciale al Patrimonio e rappresentante della Provincia di Salerno nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Aeroporto, il quale ha affermato che " si tratta dell'avvio di un grande lavoro, anche se è chiaro che bisognerà allungare la pista."

"Lo scalo aereoportuale è importantissimo per il territorio dela Provincia di Salerno", ha continuato Bellacosa, "la quale vanta un ricchissimo patrimonio turistico: abbiamo punte di diamante quali la costiera cilentana, la costiera amalfitana, il Vallo di Diano e l'Agro-nocerino-sarnese".

Per collegare il territorio salernitano con il mondo interno, lo scalo di Salerno-Costa d'Amalfi sarà sincronizzato con 14 destinazioni internazionali da Roma e con 3 destinazioni internazionali con Milano

Anna Katia Di Sessa

giovedì 25 novembre 2010

I CASTELLI E IL MILLENNIO

Si è svolto, in occasione della XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, il convegno dal titolo “I Castelli e il millennio: siti ed eventi di pregio della Provincia di Salerno”, a cura della Provincia di Salerno e della Associazione Provincie UNESCO Sud Italia.
“Nella nostra Provincia quasi su ogni collina è collocato un castello, che rappresenta il simbolo della identità delle popolazioni stanziate sul territorio”, ha affermato il Presidente della Provincia Edmondo Cirielli, “credo che sia importante recuperare quella identità”.
Adriano Bellacosa, già Assessore Provinciale ai Beni Culturali, ha ricordato che proprio in occasione della XII edizione della Borsa, lo scorso anno, è stata avviata l’attività della Associazione Provincie Sud Enesco, presieduta dall’On. Nicola Bono.
“Intendiamo proseguire nei lavori recupero e valorizzazione dei beni culturali e credo che anche nella loro gestione”, ha affermato Bellacosa, “sia necessario un intervento da parte dei privati e da parte delle istituzioni. La Provincia di Salerno, nei primi cento giorni di governo, è già riuscita a completare i lavori del Castello di Arechi”.

Anna Katia Di Sessa


RIFIORISCE LA ROSA DI PAESTUM

Il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano Amilcare Troiano, in occasione della XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, ha rappresentato il progetto di ricerca per reimpiantare la antica rosa pestana all’interno dell’area archeologica.

“La Soprintendenza per i Beni Archeologici ha affidato al Parco alcune aree in prossimità dei templi di Paestum”, ha affermato il Presidente Troiano, “affinchè si possa procedere al reimpianto delle rose”.

La antica rosa risale alla seconda metà del I° secolo a.C.: Virgilio e Properzio, infatti la presentano già affermata e famosa ai loro tempi.

Sia Virgilio che Properzio ammirarono lo splendore delle rose proprio a Paestum. Virgilio nelle "Georgiche" scrisse: "Se già non fossi al termine del mio lavoro canterei i rosai di Paestum che produce due volte all'anno”.

“Testimonianza di buona amministrazione, quella di Amilcare Troiano, il quale oltre a pensare, realizza ottimi risultati”, ha ammesso Adriano Bellacosa, “in qualità di candidato sindaco di Nocera Inferiore e di rappresentante politico della mia città, mi impegnerò affinchè siano riscoperti anche i nostri valori e le nostre antiche tradizioni.

Colgo l’occasione per stringere una collaborazione con l’ente Parco anche per contribuire alla diffusione dei principi della dieta mediterranea, che è stata riconosciuta patrimonio mondiale della umanità”.

Anna Katia Di Sessa




mercoledì 17 novembre 2010

Nota a margine dell’intervento di Manlio Torquato


Adriano Bellacosa

Candidato Sindaco

Nocera Inferiore, il 13 novembre 2010

Per la redazione de “Il Mattino”

- Nota a margine dell’intervento di Manlio Torquato -

Mi dispiace assistere ad una impennata del tono polemico degli interventi dei candidati per la prossima competizione elettorale a Nocera Inferiore.

Io credo che i cittadini di Nocera Inferiore debbano avviarsi a compiere le proprie scelte sulla base di serene valutazioni, che possono anche estendersi a comprendere i meriti ed i demeriti dei candidati e di quanti li sostengano. Ma non per questo l’avversario politico va denigrato, tanto più se espressione del suffragio elettorale e talora di una Istituzione.

Come credo di aver detto più volte, non mi fa piacere assistere al fatto che il governo cittadino sia affidato ai commissari prefettizi. Ma se la maggioranza di governo legittimata dal voto si disgrega, al punto da diventare minoranza, vuol anche dire che non si rappresenta più la volontà espressa dai cittadini ed allora ci si deve affidare al sistema garantista del commissariamento, in attesa di una nuova espressione di voto e di un nuovo confronto su persone e su programmi.

Ma proprio questo è l’invito che sento di formulare a tutti quanti abbiano in animo di candidarsi al governo della città, nella sincera consapevolezza del fatto che questo proposito stia già caratterizzando la mia campagna elettorale: io credo che gli elettori sceglieranno persone e programmi. Non solo le persone e non solo i programmi. Quel che serve alla città di Nocera Inferiore è un governo stabile, che sappia rifuggire il rischio del commissariamento, che purtroppo rappresenta l’epilogo cui ciclicamente abbiamo dovuto abituarci. Quel che serve a Nocera Inferiore è una condivisione delle problematiche che affliggono la nostra città, per uno sforzo di sintesi e di unità, perché solo insieme si forma la forza e la determinazione per avviare a risoluzione un problema. Ed è per questo che dovrebbe ricercarsi la coesione, piuttosto che la frattura e lo scontro. Per questo dovrebbe guardarsi con maggiore rispetto a chi è espressione del suffragio elettorale o rappresenta una istituzione. Io guardo con sincera preoccupazione a chi si candida per essere contro, contro il sistema, contro chi ha governato, contro chi governa, contro i partiti, contro le istituzioni. Non solo perché, a ben valutare, anche chi si dice contro o si dice diverso rischia di rimanere espressione di una incoerenza altrettanto grave. Ma anche perché, dovendo governare, non credo che il lavoro verrebbe facile a chi si dice, per scelta, contrario al governo provinciale, al governo regionale ed al governo centrale. Ma veramente crediamo che i problemi di Nocera Inferiore e dell’agro nocerino sarnese potranno essere risolti da una classe politica litigiosa, che non faccia appello alle risorse ed agli interventi del governo centrale, della Regione o della Provincia?

Nocera Inferiore è una città piena di problemi e serve dar voce a tutti i problemi ed a tutte le istanze. Io credo che possano legittimamente formulare le loro rivendicazioni quanti abbiano raccolto, nelle ultime competizioni elettorali, centinaia o migliaia di voti, perché ognuno di quei voti rappresenta una legittima istanza, può essere portatore di un problema e di una ipotesi di soluzione, e dunque merita rispetto e considerazione.

Per questo, io guardo con attenzione, rispetto e curiosità a quanti già condividono la mia idea di città e di governo della città, ma anche e soprattutto a quanti dicono, per il momento, di non condividere le mie idee e ne propongono di diverse. Se le distanze, sulle persone e sui programmi, resteranno incolmabili, saranno i cittadini a decidere tra le ipotesi alternative. Ma fino al momento del voto, sarà dovere di tutti quanti amano la loro città, ed hanno a cuore la risoluzione dei problemi della città, di tentare di trovare un percorso condiviso.

Io mi propongo di farlo, volendo rispettare lo stesso ordine delle citazioni fatte, con D’Agosto e Guerritore, Arena e Salzano, Pasquale Barba e Peppe Avellino, Fortunato e Villani. Ma anche con D’Acunzi, Della Porta e Grassi. Credo in un confronto anche con chi ha governato la città e soprattutto con lo stesso Manlio Torquato.

Adriano Bellacosa

venerdì 12 novembre 2010

Gasparri "avvisa" Bellacosa «Più unitá nel centrodestra»



NOCERA INFERIORE. Non si è fatta mancare proprio nulla la serata di inaugurazione - ieri - in pompa magna del comitato elettorale di Adriano Bellacosa, candidato sindaco del Pdl. Neppure la contestazione in strada di un gruppetto di giovani che ha intonato "Bella ciao".
• Con il presidente della provincia di Salerno Edmondo Cirielli, infatti, ieri sera nei locali del comitato in piazza D’Amora anche il presidente del gruppo parlamentare del Popolo della Libertá al Senato, Maurizio Gasparri. E proprio da Gasparri è partito al richiamo all’unitá perché, ha detto, sollecitato a dare un consiglio ad Adriano Bellacosa, «solo un centrodestra unito non dá spazio al centro-sinistra e vince».
• Cirielli, indicando ancora una volta la candidatura del suo ex assessore al patrimonio come espressione diretta del Pdl nocerino, a partire dagli otto ex consiglieri comunali, non ha mancato di bacchettare chi «si è allontanato dal Pdl perché non ha ottenuto quello che voleva. Magari in Provincia». Alludendo a qualche distinguo evidenziato nelle ultime ore da parte di una fetta dei Circoli della Libertá.
• Il candidato sindaco, da parte sua, ha rilanciato la questione dell’unitá, rimarcando al sua candidatura al servizio della cittá e della sua crescita.
• Ad augurargli "in bocca al lupo" i sindaci di Scafati Pasquale Aliberti, Nocera Superiore Gaetano Montalbano, Pagani Salvatore Bottone. Insieme a quell’Alberico Gambino investito del ruolo di coordinatore del candidato sindaco a Salerno Anna Ferrazzano. Tra i tanti volti noti quello dell’assessore regionale Giovanni Romano e del presidente del consiglio provinciale Ferdinando Zara.


"La Città" VENERDÌ, 12 NOVEMBRE 2010

giovedì 4 novembre 2010

Dimissioni Assessore Adriano Bellacosa

adriano bellacosa.jpgdopo accurata riflessione, ho valutato di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Assessore Provinciale, sicché rimetto a disposizione le deleghe a me assegnate. Avendo accettato la candidatura a Sindaco della città di Nocera Inferiore, e volendomi dedicare pienamente alla preparazione della campagna elettorale e quindi all’approfondimento di tutte le tematiche di interesse per la mia comunità, credo di dover preferire un impegno interamente dedicato alla prossima competizione elettorale. D’altro canto, già polemiche vi sono state in relazione al mio “doppio incarico” ed io, che credo di poter orgogliosamente rivendicare il ruolo di tecnico prestato alla politica, preferisco sottrarmi alla polemica, con un atto oggettivamente insolito, almeno nell’ordinario contesto politico dei giorni d’oggi. Sento di ringraziare per il lavoro che si è svolto insieme e per tutto quanto ho avuto occasione di fare, tanto nell’attività istituzionale, tanto nella rappresentanza politica, in particolare per l’agro nocerino-sarnese e per l’area più meridionale della provincia. Resto ovviamente a disposizione per continuare la mia opera, pure in mancanza di un formale incarico, nella convinzione di dover assicurare una continuità nell’azione amministrativa e politica realizzata. Un particolare ringraziamento, per la fiducia a me accordata e per la collaborazione e l’aiuto, che mai sono mancati, sento di rivolgere innanzitutto al Presidente della Provincia e poi a tutti quanti, dagli Assessori ai Dirigenti ed a tutti quanti i dipendenti dell’Ente, ai quali rimarrò legato per sempre, da un sentimento di profondo e sincero affetto. Con cordiali saluti.

domenica 17 ottobre 2010

Presentato Bellacosa, candidato sindaco del Pdl a Nocera inferiore (SA)



Da "La Città" 17.10.2010 :

«Nocera, cittá da risvegliare»
verso il voto
Presentato Bellacosa, candidato sindaco del Pdl
Il presidente Cirielli lo "incorona" poi attacca De Mita «Certe persone non si rassegnano a fare i nonni»

• C’erano tutti i rappresentanti istituzionali del Pdl ieri mattina alla presentazione del candidato sindaco a
Nocera Inferiore, Adriano Bellacosa. Sono arrivati da ogni angolo della provincia di Salerno: sindaci, assessori, consiglieri, deputati e senatori. In carica e non. Tanti anche al tavolo dei relatori: in tre hanno preso la parola. Al presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, il compito dell’ufficializzazione.
• La consegna ufficiale del testimone è toccata invece a quel Francesco Salzano con negli occhi il sogno di un ritorno a Roma; a Bellacosa il discorso, come ha detto lui stesso, «di inizio ufficiale della campagna elettorale».
• Quella di Cirielli è stata un’autentica arringa. Nessun diktat, ha detto. Nessuna imposizione. «Stimo tanto Adriano - ha affermato - e mai avrei voluto rinunciare a lui come assessore. Ma ho compreso le esigenze del partito». A Salvatore Arena ha riconosciuto il merito di aver guadagnato al Pdl «quel consenso popolare» che spesso sfugge al centrodestra. A Salzano l’acume di aver capito di dovere essere lui, facendo un passo indietro, a dare il più forte «segnale di discontinuitá».
• Stoccate invece a De Mita. «Parliamo di un uomo di 80 anni», ha dichiarato Cirielli. E poi: «Una caduta di stile affermare che un alleato - io - pensa di essere Napoleone. Così facendo mi ha dato o del megalomane o del pazzo da rinchiudere. Se così fosse, dovrebbe essere lui a sciogliere l’alleanza. In più, se io sapessi (è questa l’accusa che mi ha rivolto) che un mio alleato ha pensato a sistemare i suoi amici, lo denuncerei alla Procura della Repubblica». Il problema «non è con l’Udc», ma con il solo De Mita. «Ci sono persone che non si rassegnano a fare i nonni».
• Lui, il "prescelto", ha intessuto un discorso a 360 gradi, con due passaggi chiave. Il richiamo in primis alla tradizione calcistica di Nocera che, ha detto guardando negli occhi il suo amico Giovanni Citarella (il presidente della Nocerina), sta tornando ai fasti di Orsini. In second’ordine a quella vocazione per la quale ha chiamato in causa Alberico Gambino, al tavolo dei relatori, a mo’ di ringraziamento per averlo "indottrinato" in folclore popolare. «Nocera ha una grande tradizione - ha affermato il candidato - ma si è assopita. Deve riscoprire il suo carattere, la sua vocazione di capoluogo dell’Agro. Ed io mi impegnerò perché ciò avvenga in questa terra dove tra l’altro nascerá a febbraio mio figlio». Frutto dell’amore che lo lega ad una giovane di Pagani.
• Per Francesco Salzano «Bellacosa è il meglio che Nocera potesse esprimere». Perché «la cittá non avrebbe gradito la solita minestra riscaldata. Io e Arena eravamo preoccupati quando Adriano non sembrava convinto, volendo continuare sia il suo impegno in Provincia che le sua professione di avvocato». Infine, cercando di dare olio alle macchine dell’entusiasmo, ha affermato: «Noi non abbiamo la speranza che Nocera cambierá e che Bellacosa fará bene. Noi ne abbiamo la certezza».
• Ieri mattina anche molti volti noti del centrosinistra, transitati sulla sponda opposta, hanno fatto da claque al candidato Bellacosa. Tra i tanti, un fedelissimo dell’ex assessore Pd Francesco De Prisco, Luigi Pepe, candidato alle scorse provinciali con i giovani a sostegno di Angelo Villani; l’ex assessore udeurrino della prima giunta, Romano Raffaele Dipasquale, che ha partecipato alle primarie del Pd in cittá. E poi Guido De Pasquale, giá segretario del Partito Popolare.
• Infine una voce fuori dal coro: si dice che Giuseppe Grassi, giá coordinatore dell’opposizione in consiglio comunale, stia aderendo al nuovo partito di Gianfranco Fini.
Patrizia Sereno

sabato 4 settembre 2010

Da Padula a New York... sul cammino di Joe Petrosino

Padula (SA) - 30 agosto 2010



A 150 anni dalla nascita, il celeberrimo poliziotto Joe Petrosino è stato ricordato ed onorato con solenni festaggiamenti, molto sentiti nella sua città natale.
A Padula, in Provincia di Salerno, città che ospita anche la Casa-museo in sua memoria, per l'occasione è stato presentato anche il libro di Francesco Casale, dal titolo "Da Petrosino a Borsellino" ed emesso un francobollo commemorativo da Poste Italiane.
L'Avv. Adriano Bellacosa, Assessore al Patrimonio, alla Trasparenza ed alla Legalità della provincia di Salerno, ha manifestato grande orgoglio per il fatto che un conterraneo possa, ancora oggi, essere simbolo di valori così importanti per il Vallo di Diano e per tutta la Provincia di Salerno.

"
Joe Petrosino", ha affermato Bellacosa,"rappresenta un simbolo della legalità, della giustizia e dell'autorità, ma anche del riscatto sociale degli emigrati italiani negli Stati Uniti, che
erano etichettati come mafiosi
".

L'Assessore Bellacosa, nel commentare il libro presentato per l'occasione dall'autore, nella splendida cornice della Certosa di Padula, e caratterizzato per la prefazione curata dal Presidente della Provincia di Salerno On. Cirielli, ha ricordato il particolare risveglio della coscienza civile diffusasi in Italia dopo l'uccisione di Paolo Borsellino.
"Dopo la strage di Capaci, in cui perse la vita il giudice Falcone, l'attentato a Borsellino", ricorda l'Assessore, "ha segnato la fine di un certo tipo di malavita organizzata e la rottura del muro
dell'omertà e della indifferenza.
Così come avvenne in America negli anni successivi alla morte di Petrosino, in Italia cominciò a diffondersi il fenomeno del pentitismo, in quanto si ebbe la sensazione comune che fosse stata superata ogni misura".
A conclusione del suo intervento, dopo aver ricordato l'opera prestata nelle visite alla casa-museo di Padula, con sentita passione, dal pronipote Nino Melito Petrosino, Adriano Bellacosa ha espresso la propria speranza "affinchè, insieme alle generazioni future, possiamo continuare a mantenere vivo e a diffondere l'insegnamento di legalità di Joe Petrosino".
I saluti dell'Assessore Bellacosa a tutti i campani residenti in America, sono stati raccolti dal Sig. Pasquale Caruggi, Presidente della Federazione delle Associazioni Campane negli USA, presente alla manifestazione."


Anna Katia Di Sessa


mercoledì 2 giugno 2010

Vini salernitani, Cirielli: “opportunità per turismo enogastronomico di eccellenza”



«Inauguro con grande piacere l’esposizione permanente dell’Associazione Enoteca provinciale di Salerno nella splendida cornice del Castello di Arechi, simbolo del patrimonio identitario del nostro territorio. La capacità dei 31 produttori salernitani di fare sistema è un esempio dei virtuosismi del nostro territorio, perché chi ama la terra dimostra di avere a cuore il proprio patrimonio culturale». Lo ha detto il Presidente della Provincia di Salerno, On. Edmondo Cirielli, alla cerimonia d’apertura dell’evento “Vino e divino, pe’ chiese e castelli”, organizzato dall’Enoteca provinciale e patrocinato dalla Provincia di Salerno, dalla Regione Campania e C.R.A.A.. «Il vino- ha aggiunto Cirielli- non costituisce solo un’opportunità economica per il territorio, ma è uno degli indicatori massimi che funge da biglietto da visita per un turismo enogastronomico di eccellenza. L’auspicio è quello che i nostri ristoratori usino vini salernitani, per consentire ai turisti di conoscere ed apprezzare i nostri sapori tipici e legarli, così, alle nostre località, costellate da una miriade di monumenti di straordinaria bellezza». Alla conferenza di apertura ufficiale dell’evento ha partecipato anche l’Assessore all’Agricoltura, Mario Miano, che ha «sottolineato l’impegno del Presidente Cirielli di interloquire con la Regione Campania per favorire il settore vitivinicolo salernitano, che ha raggiunto buoni risultati rispetto a quelli di Avellino e Benevento». Dello stesso parere, l’Assessore al Patrimonio, Adriano Bellacosa. «Merita il plauso questa iniziativa - ha detto - perché è il migliore modo di abbinare al vino la conoscenza dei siti di eccellenza del territorio». L’iniziativa è «un modo per dare reale riconoscibilità al salernitano, con il contributo dei produttori», anche per il Presidente dell’Enoteca provinciale, Ferdinando Cappuccio, che ha lanciato un appello ai cittadini al fine di «affermare un concetto di specificità del territorio». L’evento prevede nella giornata di domenica 30 maggio itinerari enogastronomici tra cantine e monumenti storici, culturali e religiosi del territorio, dalle ore 8 fino a tarda sera, con partenza da Piazza della Concordia a Salerno, in cui i quattro Vino Bus condurranno i visitatori alle cantine del Cilento, Alburni, Picentini e Costiera Amalfitana. L’evento si conclude presso l’Azienda Sperimentale Regionale IMPROSTA di Eboli, con un percorso degustativo “mangia sano e bevi salernitano” ed un concerto del trio Servillo/Girotto/Mangalavite. Durante le visite aziendali di domenica, sarà possibile degustare il vino delle aziende in abbinamento ai prodotti dell’area. All’inaugurazione dell’evento “Vino e divino, pe’ chiese e castelli”, presso il Castello Arechi hanno partecipato: il Dirigente Stapa-Cepica, Bruno Danise, il Dirigente Agricoltura, Domenico Ranesi, il Dirigente Musei, Ruggiero Bignardi, il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Marco Galdi.

lunedì 24 maggio 2010

JOE PETROSINO COLPISCE ANCORA…

Continua a realizzare grandi azioni il mitico Joe Petrosino attraverso il pronipote Nino Melito Petrosino: è sempre la sua influenza a tenere le fila di tanti rapporti della Provincia di Salerno anche oltreoceano.
Sono passati pochi giorni da quando a Padula si è svolta la celebrazione del premio internazionale “Joe Petrosino”, in occasione del quale ospite d’onore è stato il Capo della Polizia di New York, Sez. Anticrimine, Anthony J. Izzo, che ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria dal comune di Oliveto Citra, per le sue origini familiari.
Il pronipote si è reso promotore, questa volta, anche di un incontro tra l’Assessore Provinciale Adriano Bellacosa, con delega ai Rapporti Istituzionali e con le Comunità Estere, e Pasquale Carucci, Presidente della Federazione delle Associazioni della Campania USA, che vanta 57 club negli Stati Uniti, con più di 60.000 iscritti.
Si tratta della più importante associazione campana nel mondo.
Il Presidente Carucci e l’Assessore Bellacosa, già ospite della Federazione a New York lo scorso anno, in occasione del “Petrosino Day”, si sono incontrati a Padula, dove ha sede la famosa casa museo del celeberrimo Joe Petrosino, che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più forti della legalità, della giustizia e della “buona” emigrazione.
“L’amministrazione della Provincia di Salerno, guidata dal Presidente Cirielli”, ha affermato Bellacosa, “intende attuare azioni mirate alla valorizzazione, alla diffusione e al mantenimento della cultura salernitana nel mondo, dalla lingua alla storia, dalla tradizione culinaria agli usi e costumi”.

ANNA KATIA DI SESSA




JOE PETROSINO STRIKES BACK ...
The legendary Joe Petrosino continues to achieve great deeds through his great nephew Nino Melito Petrosino: it is always his influence which holds the strings of many relationships in the Province of Salerno and also overseas.
Few days have passed since the celebrations took place in Padula of the international prize "Joe Petrosino", at which the guest of honor was the Chief of Police of New York, Anthony J. Izzo, who also received an honorary citizenship from the town of Oliveto Citra, for his family origins.
The great nephew has become the promoter, this time, of a meeting between Adriano Bellacosa, the Provincial Alderman for Institutional Relationships and Foreign Communities, and Pasquale Carucci, President of the Federation of the Associations of Campania USA, which boasts 57 clubs in the United States, with over 60,000 members.
This is the largest association for Campania in the world.
The President Carucci and Alderman Bellacosa, former guest of the Federation in New York last year, during the "PetrosinoDay”, met in Padula, home of the famous museum of the well known Joe Petrosino, who still represents one of the strongest symbols of law, justice and "good" emigration.
"The administration of the Province of Salerno, headed by President Cirielli,” said Bellacosa," aims to implement actions aimed at the promotion, dissemination and maintenance of the Salerno culture in the world, from language to history, from the culinary traditions to the customs “.

ANNA KATIA DI SESSA
Trad: HELEN ANN ROBINSON

martedì 18 maggio 2010

Emanuele Filiberto al Castello Arechi, testimonial del patrimonio identitario della Provincia

Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia testimonial della Provincia di Salerno, ieri mattina in visita al Castello di Arechi. Nell’ambito di una Conferenza Stampa nella Sala Convegni del castello medievale di Salerno, il nipote dell’ultimo re d’Italia ha parlato delle bellezze storiche e paesaggistiche della provincia di Salerno. «Da turista- ha detto- con sguardo innamorato guardo questi luoghi, ricchi di gioielli storici e siti ancora sconosciuti, che testimoniano la straordinaria bellezza di una terra da scoprire e valorizzare». A fare gli onori di casa, nel sito culturale emblema del patrimonio storico della Provincia di Salerno, sono stati l’Assessore al Patrimonio, Adriano Bellacosa ed il Consigliere provinciale, Massimo D’Onofrio, amico, quest’ultimo, di lunga data del giovane Savoia, Presidente della “Fondazione “Principe di Venezia”, nata nel 2001 e dedicata alla scomparsa della regina d’Italia Maria Josè, con l’obiettivo di utilizzare, a livello internazionale, l’arte come veicolo di comunicazione tra popoli. «Sono affezionato a questi luoghi del Sud - ha sottolineato Emanuele Filiberto- e per trentadue anni, lontano dall’Italia, li ho tenuti stretti nel cuore, per poi tornare da vicino a visitarli. Oggi, mi rendo conto di aver idealizzato la nostra Patria, perché scopro spesso gioielli abbandonati a sé stessi. I governi locali dovrebbero fare di più per dotare le aree interne del Meridione delle infrastrutture mancanti e consentire, così, la promozione turistica del nostro vasto e variegato territorio». La visita del Principe Emanuele Filiberto è stata, inoltre, occasione per presentare alla stampa il suo ultimo libro scritto a due mani con il Presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, dal titolo “Maledetti Savoia, Savoia benedetti. Storia e controstoria dell’Unità d’Italia”. «Chi non ha rispetto per il passato- ha evidenziato- non può amare il futuro. Sarebbe presuntuoso da parte mia parlare di un ingresso in politica come figura nuova sullo scenario attuale, che trovo confuso. Devo imparare a conoscere il Paese, prima di pensare ad un’esperienza elettorale. Il mio impegno attuale è legato ad iniziative culturali e di solidarietà, che possono aiutare la promozione turistica italiana all’estero. Sono contento di essere ospite della Provincia di Salerno e fare da testimonial per il turismo religioso, che l’Amministrazione sta valorizzando a Pagani e nel resto del territorio». L’Assessore al Patrimonio, Adriano Bellacosa, nel portare il saluto del Presidente della Provincia di Salerno, On. Edmondo Cirielli, ha donato al Principe un manufatto in ceramica vietrese e la pubblicazione sul Castello di Arechi, sito recuperato nei primi cento giorni di governo. Il Consigliere D’Onofrio, che in mattinata ha accompagnato Emanuele Filiberto in visita presso le scolaresche del Primo Circolo Didattico di Nocera Inferiore e del Terzo Circolo Didattico di Pagani, ha parlato del “carattere identitario” della Provincia di Salerno sul quale il Presidente Cirielli sta imperniando la promozione turistica locale. «La visita di Emanuele Filiberto- ha sottolineato D’Onofrio- rientra nell’operazione di marketing territoriale per la promozione turistica, che l’Amministrazione Cirielli sta realizzando a Salerno e nelle aree interne ospitando delegazioni straniere e testimonial d’eccellenza, al fine di far conoscere la ricca rete di Castelli e Musei della Provincia. Mi appello oggi alla sensibilità del Principe per un sostegno alla Borsa del Turismo religioso di Pagani». Il Principe Emanuele Filiberto ha, infine, visitato il Museo Archeologico e Multimediale del Castello di Arechi restando «stupito dalla bellezza del sito che domina il Golfo di Salerno».

lunedì 17 maggio 2010

Emanuele Filiberto in visita al Castello di Arechi

Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia è stato oggi ospite della Provincia di Salerno. A fare gli onori di casa, il Consigliere provinciale, Massimo D’Onofrio, che alcuni anni fa ha ricevuto il nipote dell’ultimo re d’Italia, Umberto II di Savoia, a Pagani. Ad accompagnare Emanuele Filiberto, c'era, inoltre, l’Assessore provinciale al Patrimonio, Adriano Bellacosa. Emanuele Filiberto ha potato i suoi saluti alla Conferenza Stampa organizzata presso il Castello medievale di Salerno, dove ha presentato le iniziative legate alla “Fondazione Principe di Venezia”, nata nel 2001 e dedicata alla scomparsa della Regina d’Italia Maria Josè di Savoia e diventata, nel tempo, una realtà consolidata a livello internazionale, con l’obiettivo di utilizzare l’arte come veicolo di comunicazione tra i popoli e punto di incontro tra culture diverse. Emanuele Filiberto ospite della Provincia di Salerno, ha visitato il Museo del Castello di Arechi, bene culturale emblema del patrimonio storico della Provincia.

sabato 15 maggio 2010

“Notte dei Musei”: sabato 15 apertura notturna del Castello di Arechi e della Pinacoteca provinciale



La Provincia di Salerno aderisce all’iniziativa culturale “La notte dei Musei” 2010, con l’apertura notturna del Castello di Arechi. Sabato 15 maggio a partire dalle ore 20,00, e fino all’una di notte, sarà possibile visitare gratuitamente i Musei del Castello medievale di Salerno e partecipare a spettacoli di musica, danze antiche e degustazioni storiche. «Un’occasione di prestigio che rientra nel programma di valorizzazione del patrimonio storico dell’Amministrazione Cirielli - dichiara l’Assessore al patrimonio Adriano Bellacosa- rendendo possibile la fruizione del sito, emblema del patrimonio culturale salernitano, al quale la Provincia ha conferito una dimensione istituzionale, con l’attivazione di iniziative necessarie a riqualificare il monumento, poste tra le priorità programmatiche dei primi cento giorni di governo». L’Apertura notturna e gratuita del Castello di Arechi è organizzata dalla Provincia di Salerno, che ha aderito alla manifestazione a carattere Nazionale del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), che promuove “La Notte dei Musei”, evento europeo dedicato all’apertura gratuita dei musei e delle aree archeologiche,in orario serale e notturno. Anche la Pinacoteca Provinciale di Salerno sarà aperta, consentendo la visione “in notturna” delle collezioni di Palazzo Pinto e lo svolgimento, alle ore 23.00, della performance teatrale “Evento Unico”, messo in scena dal Teatro del Giullare. A seguire, alle 24.00, in programma il brindisi di mezzanotte con i vini dell’ Enoteca Provinciale di prossima apertura. La Soprintendenza Bsae di Salerno, in sinergia con la Provincia, ha aderito all’iniziativa con l’apertura del Museo Diocesano “S. Matteo” di Salerno dalle ore 20 del 15 maggio alle ore 2.00 del 16 maggio. «L’apertura notturna – spiega Fabio De Chirico, Soprintendente ai Beni storico, artistici ed etnoantropologici di Salerno e Avellino - permetterà una insolita fruizione del nostro patrimonio artistico, anche per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita». Il responsabile organizzativo della manifestazione per la Soprintendenza Bsae, Maria Giovanna Sessa, ha sottolineato «l’importanza di un evento condiviso con la Provincia e la possibilità di coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura». Per l’occasione, anche alcune attività commerciali e botteghe artigiane del centro storico prolungheranno l’orario di apertura per arricchire l’offerta turistica della “Notte dei Musei”.

Il programma della notte al Castello di Arechi prevede:

alle ore 20,00 accoglienza sul Terrazzo Belvedere con aperitivo rinascimentale;

alle 20,30 visita guidata al Museo con cavalieri e dame in costume d’epoca;

alle 21, 15 degustazione storica nel Piazzale delle Armi;

alle 22,00 spettacolo di danze e musiche del XVI secolo;

alle 23,00 fiaccolata nell’area archeologica del Castello.

giovedì 13 maggio 2010

Riflessione sui 150 anni dell'Unità d'Italia: L'Ass. Bellacosa all'Archivio di Stato





L'Assessore Bellacosa ha raccolto l'invito del Prof. Turco per una riflessione sui 150 anni dell'Unità d'Italia, con una classe del convitto nazionale "Tasso", svoltasi ieri, 12 maggio 2010, presso l'Archivio di Stato di Salerno.

Anna Katia Di Sessa

Onore al Merito



Si è svolta ieri, 12 maggio, presso il Teatro Augusteo di Salerno, la cerimonia di consegna delle medaglie d'oro alla memoria delle vittime del terrorismo e delle onoreficenze al merito della Repubblica Italiana.
L'Assessore Adriano Bellacosa, ha presenziato all'evento in rappresentanza del Presidente della Provincia di Salerno On. Edmondo Ciriell

Anna Katia Di Sessa