Visualizzazione post con etichetta nocera inferiore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nocera inferiore. Mostra tutti i post

lunedì 31 gennaio 2011

A sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa, l'On. Francesco Pionati.



A sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa, oggi a Nocera Inferiore, l'On. Francesco Pionati, Segretario Nazionale dell'Alleanza di Centro.

"Così come porto il sostegno mio e del mio partito al Presidente della Provincia
di Salerno Edmondo Cirielli, sosteniamo a Nocera Inferiore l'Avv.Adriano Bellacosa", ha affermato l'On. Pionati, "un uomo e un professionista che si è affermato e distinto nella società civile e che oggi porta al servizio della comunità la propria esperienza".

Sarà il giovane Roberto Soriente a rappresentare l'Alleanza di Centro di Pionati come candidato al consiglio comunale di Nocera Inferiore, con Bellacosa Sindaco.

"Un giovane volenteroso e con idee chiare per il rinnovamento della nostra città", ha affermato Bellacosa, "sono orgoglioso di avere tra i candidati che mi sostengono giovani pieni di talento, come Roberto Soriente, desiderosi di partecipare alla politica e portare il loro contributo".

Tra i giovani presenti alla inaugurazione del comitato elettorale in via Capasso, anche Espedito De Marino, presidente del gruppo di azione ed impegno politico “Continente Uomo”.
" Il nostro è un movimento di azione politica, di ispirazione cristiana nata nel 2007", ha detto il Maestro De Marino, "ed in questa campagna elettorale sostiene con forza l'Avv. Adriano Bellacosa a Sindaco della città di Nocera Inferiore, perchè sarà il rinnovamento della nostra città".



--
Anna Katia Di Sessa

venerdì 28 gennaio 2011

prima edizione del corso di formazione politica



Si è conclusa la prima edizione del corso di formazione politica, promosso dal Club della libertà di Sala Consilina, con il patrocinio morale della Provincia di Salerno.

A partire dagli aspetti storici e dalla Carta Costituzionale, il corso si è sviluppato attraverso i temi degli enti locali, senza trascurare gli aspetti europeistici.

Al termine della lezione finale, tenuta dall'Ass. Iannone ed incentrata sul tema della scuola, della formazione e del lavoro, dopo il consueto dibattito con i partecipanti, il saluto del Presidente del Club, Giovanni Ricciardi e del coordinatore del corso Angelo Mele.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore del corso l'Avv. Adriano Bellacosa, il quale ha consegnato gli attestati di partecipazione ai corsisti ed ha colto l'occasione per salutare tutti gli amici, che lo hanno accompagnato e sostenuto durante la sua attività di Assessore Provinciale.

Impegnato per la campagna elettorale a Nocera Inferiore, guarda sempre e comunque agli interessi del Vallo di Diano.

© Anna Katia Di Sessa

giovedì 23 dicembre 2010

Presentazione lista Principe Arechi


Martedì 21 dicembre,nella sala convegni della Galleria Maiorino di Nocera Inferiore,Il presidente della Patto dell’Agro Generoso Baio, il presidente di “Salerno Sviluppo” Alfonso Cantarella,il dott. Pio Vecchione,il vice coordinatore provinciale del PdL Ass. Antonio Iannone,il coordinatore provinciale Ass. Antonio Mauro Russo, il Presidente della Provincia di Salerno,on. Edmondo Cirielli, hanno presentato la lista “Principe Arechi” a sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa,con i nomi dei candidati consiglieri che la compongono. Presenti in sala,tra amici e sostenitori,gli Assessori provinciali Salvatore Arena,Marcello Feola,Lello Ciccone,il senatore Francesco Salzano,l’on. Eva Longo. Vitale Margherita,Roberto Citarella,Giovanni Vitolo,Civale Anna,Luigi Gabola,Vittorio Senatore,Domenico Palumbo,Annamaria Nitta, Gennaro Loffredo,Maurizio Colasante, Alessandro D’Angelo,Raffaele Maiorino,Armando Della Porta,Alfonso Lenza,Paolo Capaldo,Alfonso Baio, i nomi dei candidati della lista coniata da Giuseppe Fabbricatore. “Persone che rappresentano il richiamo della nostra gente. Giovani che rappresentano il futuro della nostra terra. Imprenditori,professionisti e piccoli industriali che rappresentano la forza del nostro miglioramento”, ha sottolineato Alfonso Cantarella.

Il Presidente Cirielli,nel suo intervento,in cui ha esordito dicendosi fiero di vedere una classe dirigente di qualità al suo fianco,con una tradizione politica come la sua, che “lo fa sentire a casa”, ha colto l’occasione, ancora una volta, per smentire le voci che lo vedrebbero propenso ad un passaggio al FLI,con una categorica ed inequivocabile battuta: “la penultima cosa che farei è andare con la sinistra,l’ultima è con il FLI”. Ha seguito un breve excursus sulla storia del principe Arechi,che,racconta Cirielli,era duca di Benevento, proclamatosi principe dopo la caduta di Carlo Magno. Col successivo atto del trasferimento della corte a Salerno,la nostra comunità ha avuto per un millennio,una forza economica incredibile. La storia del Principato,formatosi dalla frammentazione del Regno longobardo, è rimasta tale fino al 1871,dopodiché lo Stato italiano è diventato uno stato di province in cui il Presidente della Provincia di Salerno,nominato dal re, è sempre stato un ministro per scelta dei re sabaudi che,memori dell’importanza del Principato, sceglievano appunto come ministri i Presidenti della Provincia di Salerno, ognuno dei quali ha ricoperto la carica per circa dieci anni.

All’accenno storico ha fatto seguito l’esposizione dei motivi della scelta del nome e del simbolo della lista e dell’importanza della stessa,legati al progetto della creazione di una nuova regione autonoma,spiegando che, invero,l’idea non è stata lanciata ora per la prima volta,dal momento che già nell’assemblea costituente del 47 l’on. De Martino,capo della delegazione dei parlamentari salernitani, si battè strenuamente, quando sorsero le regioni, nel far individuare Salerno come tale,insieme ad Avellino che era nel suo Principato,adducendo come motivazione quella per cui Salerno era una delle zone con la più lunga storia di autonomia. Il progetto non vide attuazione a causa della caduta dell’amministrazione.

“Oggi abbiamo un balzello per appartenere ad una regione che esiste da sessant’anni,che è la regione Campania,ma che non ha una sua storia, e Salerno non è mai stata sotto Napoli,neanche quando c’era il Regno delle Due Sicilie,dove Napoli ne era la capitale. Già allora, le città importanti erano anche Salerno e Palermo e tra tutte Salerno aveva l’autonomia più forte, come comunità, rispetto alla Corona. Cioè sia Napoli che Palermo erano pienamente inserite nella monarchia,mentre Salerno era una sorta di Stato Federato che si era unito nel corso del tempo. Oggi il 40% delle strade di tutta la regione sono strade provinciali di Salerno,il contributo del governo alla Regione Campania sul trasporto pubblico sarà di 300 milioni di euro, di cui solo 40 milioni andranno alla Provincia di Salerno,considerando che noi abbiamo il 40% del territorio”. Così Cirielli ha ribadito le motivazioni sottese all’intenzione di creare la nuova Regione autonoma di Salerno. Il Presidente ha poi chiuso il suo intervento ringraziando i candidati della lista Principe Arechi ed elogiando coloro i quali hanno svolto l’importante lavoro di creazione della stessa,esprimendo la sua soddisfazione per l’impegno che,a cinque mesi dalle amministrative a Nocera Inferiore,la classe dirigente del PdL sta dimostrando sul territorio.

Come da consuetudine instaurata per la campagna elettorale del PdL di Nocera Inferiore,a chiudere i lavori è stato il candidato sindaco Adriano Bellacosa,descritto dai suoi predecessori come “persona ammirabile che vive la politica con spirito di sacrificio” e nelle cui mani è rimesso il nuovo progetto politico per Nocera Inferiore. Bellacosa nel suo intervento ha voluto ricordare le vicende riguardanti “Salerno Sviluppo” e la situazione di Fosso Imperatore,ponendo altresì l’accento su quella recentissima e delicatissima della “SeTA”,il cui epilogo è stato positivo per Nocera, grazie all’accordo siglato con il sindaco della città di Cava, che ha permesso di evitare il licenziamento di novantadue dipendenti. Su questa linea,volta a ritrovare il benessere della città attraverso idee ambiziose,qual è, tra le altre, il restauro della caserma Tofano,simbolo importante della nostra città,ha detto di volersi muovere Bellacosa,per riscoprire quelle che possono costituire delle vere attrazioni a Nocera. “Uniamo forze ed idee”-ha esortato Bellacosa- precisando che unione e proposizione di idee è ciò che caratterizza il suo progetto e quindi anche quello della stessa lista “Principe Arechi” ,così che,insieme alla collaborazione della classe dirigente e di quanti vogliano abbracciare questa nuova idea di governo, si possano “realizzare quelle “belle cose” che mi auguro per la mia città!”

Simona Borzi


martedì 30 novembre 2010

Faccia a Faccia con Adriano Bellacosa - candidato sindaco del PdL a Nocera Inferiore



Faccia a faccia con il candidato sindaco del PdL, Adriano Bellacosa,che ci rivela alcune curiosità sulla sua vita e la sua esperienza professionale e politica. Una vita dall’alto taglio professionale e culturale,caratterizzata da encomiabile dedizione al lavoro e alla famiglia, con ritagli di tempo dedicati alla sua prima passione,dipingere,cui da qualche anno si accompagna quella politica.

Adriano Bellacosa,nel suo curriculum vanta una carriera di avvocato, professione che esercita da 18 anni, nonché di professore universitario; nel 2009 viene nominato “Assessore al Patrimonio, Affari Legali, Contenzioso, Trasparenza Amministrativa, Legalità, Sicurezza, Rapporti con le Istituzioni e con le Comunità Estere” alla Provincia di Salerno e nel 2010 le viene conferita anche la delega ai “Beni Culturali”. Ma chi è Adriano Bellacosa? Ci racconti un po’ di lei, della sua vita, delle sue passioni.

Sono nato a Nocera Inferiore, in una famiglia composta da quattro figli, con un padre ed una mamma, entrambi avvocati. Il fatto di avere tanti fratelli mi ha aiutato, nella formazione e nella crescita, come nella integrazione con il nostro ambiente e la nostra comunità. Il fatto di avere un padre avvocato, particolarmente impegnato e sempre pronto a ripetere, a noi figli, che “con la forza di volontà può vincersi ogni sfida” e che “sui libri si trova ogni cosa”, mi ha fatto affrontare gli studi e la professione con la determinazione necessaria a conseguire risultati importanti. Credo che mio padre sia stato di esempio per tutti noi e che, grazie al suo insegnamento, i suoi quattro figli sono riusciti a completare gli studi in maniera particolarmente proficua e quindi ad avviarsi alla loro professione, con altrettanto profitto. Il mio primo fratello, Alfonso, vive negli Stati Uniti ed è un oncologo e ricercatore molto impegnato. Il secondo, Maurizio, è avvocato penalista a Roma ed anche Professore di Diritto penale alla LUISS. Il terzo, Massimiliano, dopo gli studi a Milano è rimasto lì e fa il commercialista. Io sono sempre rimasto legato alla mia città, in realtà, come i miei fratelli, che sempre ci tornano e che sempre si sono lamentati del fatto di aver dovuto “emigrare” per coltivare le proprie vocazioni. Sono stato sempre fiero di vivere a Nocera Inferiore e mi sono dedicato alla professione di avvocato, con mio padre, fin quando un tumore me l’ha portato via. La mia prima passione è stata proprio quella di fare l’avvocato. Da qualche anno, nei ritagli di tempo, ho preso a dipingere. Da un anno, ho preso ad interessarmi di politica e di amministrazione pubblica e questa è diventata la mia nuova passione.

Cosa è maturato in lei durante l’esperienza politico-amministrativa alla Provincia di Salerno? E’ cambiato il suo modo di concepire la politica?

Mi sono convinto del fatto che c’è una chiara ragione se le cose, in politica e nella nostre pubbliche amministrazioni, non hanno funzionato, almeno tradizionalmente. Credo che la responsabilità sia di un sistema che si muove in maniera esasperatamente lenta, con scarsissima efficienza, ed in ragione di una perversa influenza della politica e di certi malcostumi consolidati. Posso dire che, prima della mia esperienza amministrativa alla Provincia di Salerno, non avevo un buon giudizio della politica e dei politici. Oggi il mio giudizio non è cambiato. Ma credo che sia cambiata, o meglio, che stia cambiando la politica del nostro territorio. Credo, e lo dico già da un po’, che se Edmondo Cirielli fa il Presidente della Provincia, se Renato Brunetta fa il Ministro della Repubblica e riesce a conquistare spazi di operatività, vuol dire che qualcosa sta cambiando. Credo, per la verità, che nello stato in cui siamo, o cambiano realmente i politici e la politica oppure il nostro Paese rischia il tracollo finanziario di tanti paesi, come la Grecia, l’Irlanda o l’Argentina. E non credo che il Paese Italia lo meriti.

Qual era il suo rapporto con la politica prima di esserne coinvolto in prima persona? Si era mai interessato di politica, al di la di uno scopo informativo?

Ho sempre letto molto di politica. Un po’ ne ho studiato. Un altro po’ ne ho letto, solitamente, sui giornali. O anche sempre pensato che, dall’esterno, ogni cittadino, dovrebbe impegnarsi nel civico e nel civile, piuttosto che criticare i politici e la politica. L’avvocato, per come lo intendo io, è una persona impegnata nel civile e svolge una funzione sociale importante. Oggi, da politico e da avvocato, che si pone al servizio della propria comunità, credo di aver scelto di dare un contributo vero e concreto alla mia terra. E francamente ne sono molto orgoglioso.

Il provvedimento adottato o l’iniziativa promossa da Assessore provinciale che ricorda con maggiore soddisfazione ed orgoglio?

Per un fatto economico, avendo ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico un finanziamento per oltre 4 milioni di euro, da spendere nella nostra provincia, mi sono sentito particolarmente orgoglioso, all’esito di un mio incontro col Direttore Generale di quel Dicastero, quando la notizia mi è stata comunicata. Per un fatto “di campanile”, è stato un motivo di grande soddisfazione il poter dire al Commissario del Comune di Nocera Inferiore che la Provincia avrebbe sostenuto, d’intesa con una propria partecipata, la spesa per la sistemazione di uno dei saloni del nostro Palazzo Fienga. La verità è che di soddisfazioni, professionali e politiche, ne ho ricercate tante e tante me ne sono prese. Come quando abbiamo inaugurato le sale espositive del Castello Arechi, con l’attuale Presidente della Regione Lazio. Quando un sindaco del centro-sinistra si complimentò con me per i rilievi che avevo fatto al bilancio di una importante partecipata, anche se poi votò contro di me: questa è la politica di una volta; quella che io credo di voler cambiare e di poter cambiare, perché questo è il progetto politico ed amministrativo dell’Onorevole Cirielli, al quale tutti ci ispiriamo. Se queste condizioni e questo contesto, di rinascita e rinnovamento, di premialità dei meriti, di ricerca appassionata dei risultati, continuerà ad esistere, manterrò il mio impegno in politica.

Lo scorso 16 ottobre viene ufficializzata la sua candidatura a sindaco della città di Nocera Inferiore e il mese successivo rassegna le dimissioni dall’incarico di assessore, per dedicarsi completamente al nuovo impegno assunto. Cosa induce un avvocato, già Assessore provinciale, a decidere di continuare a percorrere la strada della politica, tra l’altro in un momento storico particolarmente difficile, e a livello locale, e a livello nazionale, dove serpeggia un generale malcontento popolare e una disillusione, soprattutto da parte dei giovani, nei confronti della politica?

Per essere precisi, mi sono dimesso venti giorni dopo la presentazione della mia candidatura. Credo sia stato oggettivamente un gesto insolito per la politica dei nostri giorni e probabilmente per questo sono stato chiamato anche dalle agenzie giornalistiche nazionali. Sono stato indotto alla candidatura dalla mia decisione, alla quale ho accennato prima, di mettermi al servizio della mia comunità, nella convinzione che non si debba criticare i politici e la politica, se prima non ci si mette in gioco. Ero contento di impegnarmi, per la mia comunità, da assessore provinciale e sono ancora più contento di candidarmi a farlo, quale sindaco della mia città. La vera spinta, poi, me l’hanno data i consiglieri comunali del PDL di Nocera Inferiore, con tutti quanti gli iscritti ed i simpatizzanti del partito, che vollero indicarmi quale candidato, nel corso di una affollatissima riunione. Checchè se ne dica, l’unico contrario era proprio Edmondo Cirielli, che voleva rimanessi a fare l’assessore provinciale. Ma poi anche lui, come tutti quanti i rappresentanti del partito, si è adeguato ad una scelta che veniva dalla base politica di Nocera Inferiore. Era giusto che fosse il partito di Nocera Inferiore a scegliere il proprio candidato. Saranno poi i cittadini di Nocera Inferiore a scegliere il loro Sindaco.

Qual è il “leit motiv” della sua candidatura? Ci sarà un obiettivo che intende realizzare che le sta particolarmente a cuore e che l’ha determinata ad accettare l’impegno?

Il “leit motiv” della mia azione amministrativa, come già è accaduto alla Provincia di Salerno, è sicuramente quello di caratterizzare il governo cittadino per una regola di efficienza, di rispetto delle regole, di contenimento degli sprechi, di velocizzazione della burocrazia e di partecipazione condivisa alle scelte amministrative, da parte delle categorie interessate. Mi sta a cuore la rinascita politica, culturale, sociale ed economica della mia città. Credo che la città di Nocera Inferiore meriti una maggiore cura. Credo che sia stata trascurata dai propri amministratori e credo che debba riscoprire l’orgoglio della propria identità, delle proprie passioni e delle proprie enormi risorse: che sono risorse culturali, prima ancora che economiche. Mi auguro di riuscire realmente, nel corso della campagna elettorale, ed ovviamente anche dopo, a coinvolgere i miei concittadini ad interessarsi della vita politica, sociale ed economica della città. Sono convinto di una cosa e cioè che se i politici, fino ad ora, hanno potuto fare così male, senza essere fermati, ciò è anche dipeso dalla nostra distrazione, dalla nostra mancata protesta e dal nostro mancato controllo: il vero organo di controllo che io vorrei sono i miei concittadini, che mi auguro parteciperanno attivamente e criticamente guarderanno a tutto quanto sarà fatto nella città di Nocera Inferiore.

Indossando per un attimo i panni di un giovane che dovrebbe votarla, cosa vorrebbe sentirsi dire da un candidato sindaco nella sua città, che alimenti una speranza al cambiamento?

Vorrei potermi convincere del fatto che il candidato sindaco sia “uno di noi”, un politico diverso dal solito, che si preoccupi realmente di quello che dice e che faccia realmente quello che dice di voler fare. In politica, per troppi anni, ho visto ed abbiamo visto uomini politici che perseguivano proprie ambizioni personali, anche a scapito dei propri compagni di partito o delle proprie comunità. Erano degli stupidi: non hanno capito che, in questo modo, facevano male ai loro amici, alle loro terre ed anche a se stessi. Vorrei potermi convincere del fatto che il candidato sindaco persegua delle ambizioni, ma non per sé, per la propria città. Del resto, credo anche che quel candidato potrebbe convincermi del fatto di essere sincero e schietto: potrebbe dirmi che, se cresce la propria città e cresce una nuova classe dirigente intorno a lui, lui stesso crescerebbe, politicamente e amministrativamente.

La prima cosa che farà per Nocera una volta che i cittadini le avranno accordato la loro fiducia?

Avrò bisogno di capire e poi di formare la squadra di governo. Mi metterò a lavorare e, prima di tutto, cercherò di conoscere approfonditamente la macchina amministrativa e tutti quanti la compongono. In realtà, già sto cercando di procurarmi il massimo delle notizie che mi può essere offerto di conoscere, così da ridurre i tempi di “start up”, qualora dovessi diventare il sindaco della città. Ma credo che ci sarà molto da conoscere e molto da lavorare. Ed io sono pronto a farlo, impiegando, come sempre, e sempre nel ricordo dell’insegnamento di mio padre, la mia passione, il mio entusiasmo e tutto quanto il tempo di cui ci sarà bisogno.

Simona Borzi

giovedì 25 novembre 2010

RIFIORISCE LA ROSA DI PAESTUM

Il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano Amilcare Troiano, in occasione della XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, ha rappresentato il progetto di ricerca per reimpiantare la antica rosa pestana all’interno dell’area archeologica.

“La Soprintendenza per i Beni Archeologici ha affidato al Parco alcune aree in prossimità dei templi di Paestum”, ha affermato il Presidente Troiano, “affinchè si possa procedere al reimpianto delle rose”.

La antica rosa risale alla seconda metà del I° secolo a.C.: Virgilio e Properzio, infatti la presentano già affermata e famosa ai loro tempi.

Sia Virgilio che Properzio ammirarono lo splendore delle rose proprio a Paestum. Virgilio nelle "Georgiche" scrisse: "Se già non fossi al termine del mio lavoro canterei i rosai di Paestum che produce due volte all'anno”.

“Testimonianza di buona amministrazione, quella di Amilcare Troiano, il quale oltre a pensare, realizza ottimi risultati”, ha ammesso Adriano Bellacosa, “in qualità di candidato sindaco di Nocera Inferiore e di rappresentante politico della mia città, mi impegnerò affinchè siano riscoperti anche i nostri valori e le nostre antiche tradizioni.

Colgo l’occasione per stringere una collaborazione con l’ente Parco anche per contribuire alla diffusione dei principi della dieta mediterranea, che è stata riconosciuta patrimonio mondiale della umanità”.

Anna Katia Di Sessa




mercoledì 17 novembre 2010

Nota a margine dell’intervento di Manlio Torquato


Adriano Bellacosa

Candidato Sindaco

Nocera Inferiore, il 13 novembre 2010

Per la redazione de “Il Mattino”

- Nota a margine dell’intervento di Manlio Torquato -

Mi dispiace assistere ad una impennata del tono polemico degli interventi dei candidati per la prossima competizione elettorale a Nocera Inferiore.

Io credo che i cittadini di Nocera Inferiore debbano avviarsi a compiere le proprie scelte sulla base di serene valutazioni, che possono anche estendersi a comprendere i meriti ed i demeriti dei candidati e di quanti li sostengano. Ma non per questo l’avversario politico va denigrato, tanto più se espressione del suffragio elettorale e talora di una Istituzione.

Come credo di aver detto più volte, non mi fa piacere assistere al fatto che il governo cittadino sia affidato ai commissari prefettizi. Ma se la maggioranza di governo legittimata dal voto si disgrega, al punto da diventare minoranza, vuol anche dire che non si rappresenta più la volontà espressa dai cittadini ed allora ci si deve affidare al sistema garantista del commissariamento, in attesa di una nuova espressione di voto e di un nuovo confronto su persone e su programmi.

Ma proprio questo è l’invito che sento di formulare a tutti quanti abbiano in animo di candidarsi al governo della città, nella sincera consapevolezza del fatto che questo proposito stia già caratterizzando la mia campagna elettorale: io credo che gli elettori sceglieranno persone e programmi. Non solo le persone e non solo i programmi. Quel che serve alla città di Nocera Inferiore è un governo stabile, che sappia rifuggire il rischio del commissariamento, che purtroppo rappresenta l’epilogo cui ciclicamente abbiamo dovuto abituarci. Quel che serve a Nocera Inferiore è una condivisione delle problematiche che affliggono la nostra città, per uno sforzo di sintesi e di unità, perché solo insieme si forma la forza e la determinazione per avviare a risoluzione un problema. Ed è per questo che dovrebbe ricercarsi la coesione, piuttosto che la frattura e lo scontro. Per questo dovrebbe guardarsi con maggiore rispetto a chi è espressione del suffragio elettorale o rappresenta una istituzione. Io guardo con sincera preoccupazione a chi si candida per essere contro, contro il sistema, contro chi ha governato, contro chi governa, contro i partiti, contro le istituzioni. Non solo perché, a ben valutare, anche chi si dice contro o si dice diverso rischia di rimanere espressione di una incoerenza altrettanto grave. Ma anche perché, dovendo governare, non credo che il lavoro verrebbe facile a chi si dice, per scelta, contrario al governo provinciale, al governo regionale ed al governo centrale. Ma veramente crediamo che i problemi di Nocera Inferiore e dell’agro nocerino sarnese potranno essere risolti da una classe politica litigiosa, che non faccia appello alle risorse ed agli interventi del governo centrale, della Regione o della Provincia?

Nocera Inferiore è una città piena di problemi e serve dar voce a tutti i problemi ed a tutte le istanze. Io credo che possano legittimamente formulare le loro rivendicazioni quanti abbiano raccolto, nelle ultime competizioni elettorali, centinaia o migliaia di voti, perché ognuno di quei voti rappresenta una legittima istanza, può essere portatore di un problema e di una ipotesi di soluzione, e dunque merita rispetto e considerazione.

Per questo, io guardo con attenzione, rispetto e curiosità a quanti già condividono la mia idea di città e di governo della città, ma anche e soprattutto a quanti dicono, per il momento, di non condividere le mie idee e ne propongono di diverse. Se le distanze, sulle persone e sui programmi, resteranno incolmabili, saranno i cittadini a decidere tra le ipotesi alternative. Ma fino al momento del voto, sarà dovere di tutti quanti amano la loro città, ed hanno a cuore la risoluzione dei problemi della città, di tentare di trovare un percorso condiviso.

Io mi propongo di farlo, volendo rispettare lo stesso ordine delle citazioni fatte, con D’Agosto e Guerritore, Arena e Salzano, Pasquale Barba e Peppe Avellino, Fortunato e Villani. Ma anche con D’Acunzi, Della Porta e Grassi. Credo in un confronto anche con chi ha governato la città e soprattutto con lo stesso Manlio Torquato.

Adriano Bellacosa

giovedì 4 novembre 2010

Dimissioni Assessore Adriano Bellacosa

adriano bellacosa.jpgdopo accurata riflessione, ho valutato di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Assessore Provinciale, sicché rimetto a disposizione le deleghe a me assegnate. Avendo accettato la candidatura a Sindaco della città di Nocera Inferiore, e volendomi dedicare pienamente alla preparazione della campagna elettorale e quindi all’approfondimento di tutte le tematiche di interesse per la mia comunità, credo di dover preferire un impegno interamente dedicato alla prossima competizione elettorale. D’altro canto, già polemiche vi sono state in relazione al mio “doppio incarico” ed io, che credo di poter orgogliosamente rivendicare il ruolo di tecnico prestato alla politica, preferisco sottrarmi alla polemica, con un atto oggettivamente insolito, almeno nell’ordinario contesto politico dei giorni d’oggi. Sento di ringraziare per il lavoro che si è svolto insieme e per tutto quanto ho avuto occasione di fare, tanto nell’attività istituzionale, tanto nella rappresentanza politica, in particolare per l’agro nocerino-sarnese e per l’area più meridionale della provincia. Resto ovviamente a disposizione per continuare la mia opera, pure in mancanza di un formale incarico, nella convinzione di dover assicurare una continuità nell’azione amministrativa e politica realizzata. Un particolare ringraziamento, per la fiducia a me accordata e per la collaborazione e l’aiuto, che mai sono mancati, sento di rivolgere innanzitutto al Presidente della Provincia e poi a tutti quanti, dagli Assessori ai Dirigenti ed a tutti quanti i dipendenti dell’Ente, ai quali rimarrò legato per sempre, da un sentimento di profondo e sincero affetto. Con cordiali saluti.

domenica 17 ottobre 2010

Presentato Bellacosa, candidato sindaco del Pdl a Nocera inferiore (SA)



Da "La Città" 17.10.2010 :

«Nocera, cittá da risvegliare»
verso il voto
Presentato Bellacosa, candidato sindaco del Pdl
Il presidente Cirielli lo "incorona" poi attacca De Mita «Certe persone non si rassegnano a fare i nonni»

• C’erano tutti i rappresentanti istituzionali del Pdl ieri mattina alla presentazione del candidato sindaco a
Nocera Inferiore, Adriano Bellacosa. Sono arrivati da ogni angolo della provincia di Salerno: sindaci, assessori, consiglieri, deputati e senatori. In carica e non. Tanti anche al tavolo dei relatori: in tre hanno preso la parola. Al presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, il compito dell’ufficializzazione.
• La consegna ufficiale del testimone è toccata invece a quel Francesco Salzano con negli occhi il sogno di un ritorno a Roma; a Bellacosa il discorso, come ha detto lui stesso, «di inizio ufficiale della campagna elettorale».
• Quella di Cirielli è stata un’autentica arringa. Nessun diktat, ha detto. Nessuna imposizione. «Stimo tanto Adriano - ha affermato - e mai avrei voluto rinunciare a lui come assessore. Ma ho compreso le esigenze del partito». A Salvatore Arena ha riconosciuto il merito di aver guadagnato al Pdl «quel consenso popolare» che spesso sfugge al centrodestra. A Salzano l’acume di aver capito di dovere essere lui, facendo un passo indietro, a dare il più forte «segnale di discontinuitá».
• Stoccate invece a De Mita. «Parliamo di un uomo di 80 anni», ha dichiarato Cirielli. E poi: «Una caduta di stile affermare che un alleato - io - pensa di essere Napoleone. Così facendo mi ha dato o del megalomane o del pazzo da rinchiudere. Se così fosse, dovrebbe essere lui a sciogliere l’alleanza. In più, se io sapessi (è questa l’accusa che mi ha rivolto) che un mio alleato ha pensato a sistemare i suoi amici, lo denuncerei alla Procura della Repubblica». Il problema «non è con l’Udc», ma con il solo De Mita. «Ci sono persone che non si rassegnano a fare i nonni».
• Lui, il "prescelto", ha intessuto un discorso a 360 gradi, con due passaggi chiave. Il richiamo in primis alla tradizione calcistica di Nocera che, ha detto guardando negli occhi il suo amico Giovanni Citarella (il presidente della Nocerina), sta tornando ai fasti di Orsini. In second’ordine a quella vocazione per la quale ha chiamato in causa Alberico Gambino, al tavolo dei relatori, a mo’ di ringraziamento per averlo "indottrinato" in folclore popolare. «Nocera ha una grande tradizione - ha affermato il candidato - ma si è assopita. Deve riscoprire il suo carattere, la sua vocazione di capoluogo dell’Agro. Ed io mi impegnerò perché ciò avvenga in questa terra dove tra l’altro nascerá a febbraio mio figlio». Frutto dell’amore che lo lega ad una giovane di Pagani.
• Per Francesco Salzano «Bellacosa è il meglio che Nocera potesse esprimere». Perché «la cittá non avrebbe gradito la solita minestra riscaldata. Io e Arena eravamo preoccupati quando Adriano non sembrava convinto, volendo continuare sia il suo impegno in Provincia che le sua professione di avvocato». Infine, cercando di dare olio alle macchine dell’entusiasmo, ha affermato: «Noi non abbiamo la speranza che Nocera cambierá e che Bellacosa fará bene. Noi ne abbiamo la certezza».
• Ieri mattina anche molti volti noti del centrosinistra, transitati sulla sponda opposta, hanno fatto da claque al candidato Bellacosa. Tra i tanti, un fedelissimo dell’ex assessore Pd Francesco De Prisco, Luigi Pepe, candidato alle scorse provinciali con i giovani a sostegno di Angelo Villani; l’ex assessore udeurrino della prima giunta, Romano Raffaele Dipasquale, che ha partecipato alle primarie del Pd in cittá. E poi Guido De Pasquale, giá segretario del Partito Popolare.
• Infine una voce fuori dal coro: si dice che Giuseppe Grassi, giá coordinatore dell’opposizione in consiglio comunale, stia aderendo al nuovo partito di Gianfranco Fini.
Patrizia Sereno