| Il candidato al consiglio comunale: «Con la Ferrazzano finalmente ci sará maggiore attenzione per l’ambiente» Una pedalata elettorale quella fatta ieri mattina nel centro cittá dai militanti della "Giovane Italia", gruppo giovanile del Pdl, capitanati dal candidato al consiglio comunale Rosario Peduto. "Salerno in bici ...l a gioventù che pedala", questo il nome dato all’iniziativa che, al di lá dello scopo politico, aveva come obiettivo principale quello di sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessitá di creare le condizioni giuste per rendere la mobilitá salernitana quanto più sostenibile possibile. Uno dei modi con cui si potrebbe di molto diminuire l’inquinamento ambientale rilevato nel centro cittadino, per Rosario Peduto e compagni, potrebbe essere quello di dotare la cittá di piste ciclabili praticamente inesistenti, salvo il piccolo tratto del lungomare «Abbiamo una cittá che dal teatro Verdi a Mariconda si estende in pianura - ha affermato Peduto - e in questi anni di amministrazione De Luca si è fatto poco o niente per incentivare l’uso della bicicletta, o per attuare vere politiche anti inquinamento. Eppure sui manifesti elettorali con cui l’attuale sindaco sta tappezzando la cittá l’ambiente sembra essere una prioritá». Peduto però ammette che in passato anche il centrodestra è stato parecchio miope: «Negli anni scorsi il partito non ha dato il giusto peso alle tematiche ambientali. Anna Ferrazzano invece, sembra aver recepito le istanze degli ambientalisti». Ieri mattina i ragazzi di "Giovane Italia" si sono dati appuntamento a piazza Cavour e hanno percorso il lungomare verso la stazione fino a piazza Portanova. (fi.lo.) © riproduzione riservata "La Città" 04.04.2011 |
lunedì 4 aprile 2011
Pedalata ecologista per Peduto e la "Giovane Italia"
Brunetta a Bellacosa :"Se prometti devi mantenere"
Cirielli accusa: milioni di debiti occultati per la differenziata
Il confronto con la vicina sala Giove del Mediterranea Hotel è impietoso: nella sala Tafuri del Grand Hotel Salerno non c’è un solo posto a sedere libero. Anche le corsie laterali sono piene. Ci sono candidati, parenti e amici. È il gran giorno della presentazione della lista Principe Arechi Pdl, fortemente voluta dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli e affidata al vice coordinatore del Pdl Iannone. Con loro, sul palco, ci sono anche il coordinatore del partito Russo, il coordinatore della campagna elettorale Paravia e, of course, il candidato sindaco Ferrazzano. Gli onori di casa spettano a Cirielli, che pure arriva quando la manifestazione è già cominciata da un pezzo, impegnato com’era al meeting con Brunetta e Quagliariello. «Sono rimasto fino alla fine per cortesia», esordisce il presidente quasi scusandosi del ritardo. Poi spiega le motivazioni che lo hanno spinto a sponsorizzare la lista del Principe Arechi: «Ho voluto questo nome radicato nella cultura, nella storia e nell’identità della città». La nuova formazione sarà comunque parte integrante del Pdl: «Abbiamo fondato un grande partito di centrodestra con una comunità politica che ha gli stessi obiettivi», dice Cirielli. Poi giù con le accuse. A Gagliano prima e a De Luca poi. Gli strali più velenosi sono per il candidato sindaco dell’Udc, «transfuga e miserabile della politica»: «Ci accusa di consulenze - continua il presidente - ma non sa che in Provincia abbiamo quasi azzerato le spese. Basti pensare che l’ex presidente dell’Asi Marotta prende dal Comune più di quanto prendono tutti i miei consulenti. In quindici anni di opposizione non ha mai fatto una denuncia contro Andria, Villani o De Luca e ora spera che il sindaco gli lasci un tozzo di pane. La verità è che De Luca ha potuto fare il gallo sulla monnezza perché i politici del centrodestra si chiamavano Gagliano». Parole al vetriolo anche contro il sindaco uscente: «È spaventatissimo e lo dimostrano le contumelie e le bugie che dice. Governa da venti anni e ha fallito su tutti i grandi temi. La tanto decantata raccolta differenziata è inferiore alla media provinciale e ci costa un occhio della testa, milioni di euro di debiti occultati attraverso le società municipalizzate e sovracomunali». Pronta la replica del Comune che annuncia querele con l’assessore all’Ambiente Gerardo Calabrese. Il gran giorno della lista Principe Arechi Pdl, però, è dedicato ai candidati. Tutti ai piedi del palco. Ci sono il consigliere uscente Giovanni Basso, l’avvocato Raffaele Adinolfi, la dermatologa transgender Martina Castellana, l’imprenditrice Maria Rosaria Davide e la moglie dell’ex capo dei vigili Annamaria Vitolo Correale. Nella lista Pdl, invece, ci saranno l’assessore comunale dimissionario Luciano Conforti e il coordinatore cittadino di Fli Francesco Farina. al. fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA | |
Brunetta show: «De Luca al capolinea»
domenica 3 aprile 2011
ASSOCIAZIONE “PAESTUM CITTA’“
Oggetto: Comunicato Costituzione
Ho il piacere di comunicarvi che in data 31-3-2011 è stato registrato l’atto costitutivo dell’Associazione“Paestum Città”
I 58 soci fondatori residenti nelle varie contrade limitrofe l’area archeologica dell’antica città di Paestum si sono riuniti con lo scopo principale di fare tornare PAESTUM agli antichi splendori facendola rivivere come 2500 anni fà proprio là,dove i Greci vollero fondarla.
A tal fine ,si attiveranno in ogni e qualsiasi modo possibile per promuovere iniziative di qualsiasi tipo.
Tra gli scopi e le finalità infatti è prevista la promozione di iniziative culturali/ludiche/sportive,
per la soluzione di annose problematiche (220-sottopasso-stazione-viabilità ecc.)oltre a tant’altro.
Ma ,il vero piatto forte tra gli scopi dell’associazione è la promozione di un referendum popolare per istituire il COMUNE DI PAESTUM .
La rilevanza internazionale del nostro sito non permette di attendere oltre per avere la giusta e meritata visibilità.
Da quando per via della malaria la zona fù abbandonata ,non è stato fatto niente della giusta rilevanza.
Ora la malaria non c’è più e,per chi non se n’è ancora accorto,sono passati oltre 50 anni dalla bonifica del sito.
La crisi degli ultimi anni non ci permette di attendere oltre per puntare dritti all’unica vera svolta che porterebbe al rilancio in chiave turistica/culturale/enogastronomica del comprensorio
Per tutto questo,i fondatori ,da veri Garibaldini,si sono prefissi l’obbiettivo di arrivare al più presto ad almeno 1000 associati in modo,che come riuscì a fondare l’Italia l’eroe dei due mondi con il suo gruppo di volontari ,si riesca al più presto a raggiungere l’obbiettivo finale:- RIFONDARE LA CITTA’ DI PAESTUM .
Presidente pro-tempore è stato nominato il Sig. Federico Domenico mentre nel direttivo,figurano con diversi ruoli ,componenti di tutte le contrade limitrofe l’area archeologica.
Prima iniziativa dell’associazione è quella di organizzare a breve un incontro con i cittadini per le problematiche del PUC ed in particolare dei riflessi che le scellerate scelte strategiche avranno sul nostro territorio.
Successivamente ,l’Associazione presenterà delle osservazioni al PUC sperando di avere l’approvazione della maggioranza dei Consiglieri Comunali .
L’ arma vincente sarà sicuramente quella di credere nel nostro sogno che,siamo sicuri,prima di quanto anche i più diffidenti credano,si avvererà.
Il portavoce:Paolillo Maurizio
Capaccio, il Puc sará ripresentato
«Fai la guerra ai fannulloni al municipio»
| Oltre mille persone solo all’esterno del Diana, ieri sera, per l’arrivo del ministro Brunetta a sostegno del candidato sindaco Adriano Bellacosa. Ma lui ha spiazzato tutti: la sua auto si è infilata dritta nel garage del teatro e il ministro si è catapultato sul palco con accanto Bellacosa. Per il candidato una sorta di decalogo: «Lavora col cuore. Ascolta, ascolta e poi decidi. Inizia dal personale comunale, dichiarando guerra all’assenteismo e alla legge 104». • Rivolto al pubblico, poi: «A Bellacosa "fategli un mazzo così" se non fa quello che dice. Abbiate l’orgoglio di stare dalla parte giusta. Il Pdl è il più grande partito operaio». Patrizia Sereno © riproduzione riservata |
Ferrazzano, la cittá mediterranea contro il modello "deluchiano"
| Una Salerno quanto più mediterranea possibile è quella che immagina la diretta concorrente di chi invece la vuole totalmente europea. Una cosa non esclude l’altra ma Anna Ferrazzano, candidato sindaco del Pdl, ieri mattina, durante la conferenza stampa indetta da Mariano Acone, il presidente di Azione liberale Salerno, candidato al consiglio comunale, ha dimostrato di avere ben chiara l’idea di ciò che dovrá diventare la cittá che intende governare, una volta spodestato Vincenzo De Luca. • Salerno come «capofila di un’area vasta, non solo in senso geografico ma dal punto di vista culturale. Centro del Mezzogiorno ed epicentro del Mediterraneo. Che sappia trarre forza dal mare, liquido amniotico che le ha dato la vita». Queste le parole per rappresentare il cambiamento di rotta che l’attuale vice presidente della Provincia intende attuare se vincerá le prossime elezioni amministrative. Ciò che Anna Ferrazzano dice di criticare maggiormente dell’attuale sindaco è il metodo: «Quello che manca in cittá da vent’anni è il confronto che invece è la nostra bussola. Perchè per noi anche l’ultimo dei cittadini deve essere ascoltato e rispettato. L’empatia è la materializzazione più capillare del principio di sussidiarietá». I salernitani, e le loro esigenze, al centro della campagna elettorale del candidato del centro destra che, con l’ingegnere elettronico Acone, che ieri ha proposto diverse soluzioni alternative all’urbanistica "deluchiana" fatta di opere faraoniche «ma lontane dai bisogni della gente», e con l’assessore provinciale all’urbanistica Marcello Feola, si è scagliata contro la cementificazione selvaggia: «Bisognerebbe cominciare a edificare solo laddove serva un intervento del genere. E soprattutto se le condizioni demografiche lo necessitano». Fiorella Loffredo © riproduzione riservata "La Città" 03.04.2011 |
«Il re è nudo. Noi siamo i migliori»
| Il tour campano del ministro Brunetta: vinceremo le comunali.Salta il collegamento con Berlusconi ![]() |
| I salernitani per ora dovranno attendere. L’atteso intervento telefonico del premier Silvio Berlusconi - previsto ieri pomeriggio alla presentazione della lista dei Riformatori Salerno a sostegno del candidato del Pdl Anna Ferrazzano - non c’è stato. C’era, però, il ministro Renato Brunetta, impegnato in un agguerrito tour. • Arrivato poco prima delle 18 all’HotelMediterannea il ministro per la Pubblica amministrazione, s’è unito al tavolo dei relatori chiamati a presentare la candidatura di Claudio Pisapia. Tra questi il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, il candidato sindaco Anna Ferrazzano, l’onorevole Francesco Colucci, il senatore Geatano Quagliariello e Emilia Saugo, presidente dell’associazione nazionale mamme. • Brunetta (poco prima a Napoli alla presentazione della candidatura di Gianni Lettieri e a seguire a Nocera Inferiore per quella di Adriano Bellacosa)non ha impiegato molto per riscaldare la platea. Itemi, a dire il vero, sono quelli classici del repertorio berlusconiano: il debito pubblico lasciato dal Governo Prodi, l’opposizione irresponsabile che punta a sfasciare il Paese, una sinistra che punta a dare la spallata alla maggioranza eletta dal popolo con l’aggressione della piazza, che tenta «il golpe, il colpo di stato», come aveva giá fatto con «i finti studenti» che protestavano contro la riforma proposta dalla Gelmini. Ma, nonostante Bersani («un disco rotto»), Fabio Fazio («faceva il disc-jochey e ora il maître á penser»), Sabina Guzzanti («comici, canzonettieri diventati filosofi che si fanno fregare anche i soldi»), il Governo resiste, va avanti e «vinceremo anche le amministrative di maggio». • Perché, annuncia Brunetta, «noi rappresentiamo la classe dirigente migliore di questo Paese», mentre «la "santa alleanza", da Vendola a Fini», è «l’Italia peggiore», delle «cattive banche, degli sprechi, della cattiva burocrazia, e dei cattivi sindacati». • Ed ecco, dunque, l’invito a Ferrazzano di fare riferimento alla «sequenza Comune-Provincia-Regione-Governo», spiegando alla gente che è meglio avere una "catena" che lavora allo stesso modo piuttosto che «un’enclave solitaria», di «un uomo solitario (il riferimento è per De Luca, anche se non viene mai nominato da Brunetta, ndr), che nella sua solitudine è pronto a sbagliare e continuerá a sbagliare: ora il re è nudo». Il centro destra «esiste», aggiunge il senatore Quagliariello quindi «diffidate dalle imitazioni». © riproduzione riservata DI LUIGI COLOMBO "La Città" 03.04.2011 |
Professionisti e giovani, ecco i candidati del Principe
| LA PRESENTAZIONE | |
Cirielli "lancia" la lista di Pdl Arechi e attacca il sindaco: «I delinquenti stanno con lui»![]()
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sabato 2 aprile 2011
Cirielli ribatte «Partito vuoto»
Ferrazzano blinda i voti del Pdl
| «Il compagno Vincenzo De Luca si conferma re del trasformismo da circo mediatico». Così Anna Ferrazzano, candidato sindaco del Pdl, commenta dal suo sito internet (www.annaferrazzano.it) l’ultimo appello del sindaco all’elettorato di centrodestra. «La vera destra sono io» ha detto De Luca dal palco allestito al Grand hotel.Un appello disperato, secondo l’avversaria.Che ribatte: «De Luca ha paura di perdere le elezioni e non riesce a rassegnarsi all’evidenza che questa volta il nostro schieramento è unito e compatto attorno alla mia persona.La destra c’è, e siamo noi che portiamo con fierezza i simboli del Popolo della Libertá e dei partiti che coerentemente con i valori del centrodestra ci sostengono». All’antagonista rimprovera di «vergognarsi della sua origine comunista, cercando di raccattare voti a piene mani a destra e manca, senza avere idee e programmi coerenti con il suo pensiero politico». Di più. Lo accusa di non averlo un pensiero politico. «Infatti continua a fare di professione il tranviere - attacca - Perché, dopo aver perso la corsa alla presidenza della Regione sotto le insegne del suo Pd, nonché di Verdi, Idv e Api, ha pensato bene di sbarazzarsi alle comunali del simbolo del Partito Democratico imponendo le sue personali civiche. Ovviamente il suo partito di anime morte e idee vecchie e comuniste ha accettato di chinare il capo. Il solito "partito tram", da cui l’uomo solo al comando sale e scende all’occorrenza: sale quando deve fare il deputato o il candidato presidente, scende quando deve cercare di fare incetta di voti trasversalmente». • La Ferrazzano si sente di dire che stavolta l’operazione non riuscirá. Anzi: «Stavolta siamo noi che possiamo lanciare un messaggio ai suoi: il Pdl offre il suo contenitore libero e democratico per esercitare almeno un diritto di tribuna ai tanti moderati mortificati in questi anni dal modo di fare politica del compagno De Luca. Mi chiedo: De Luca può assicurare agli elettori salernitani che non si ricorderá di nuovo di rivendicare le insegne del Pd alle prossime elezioni politiche quando, come si vocifera, ha intenzione di candidare suo figlio alla Camera? A quel punto tornerá nell’ovile del Pd? Certamente sì - si risponde la candidata - D’altronde si sa, "i figli so piezz ’e cuore", e il trasformista comunista De Luca solo su questo sa essere coerente». "La Città" 02.04.2011 |
venerdì 1 aprile 2011
Lettera ai Promotori della Libertà
come avrai appreso, il nostro Presidente Silvio Berlusconi ha dato vita ad una nuova grande iniziativa: l'associazione PDL – Al Servizio degli Italiani, che si riconosce nei valori del Popolo della Libertà e nasce con l'obiettivo di rendere ancora più diretto il rapporto con il cittadino, offrendo soluzioni concrete alle esigenze reali delle famiglie, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei lavoratori e delle imprese.
PDL – Al Servizio degli Italiani opererà su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di affiliati e offrirà gratuitamente numerosi servizi: dall'assistenza fiscale (CAF) alla consulenza dei lavoratori e dei pensionati (Patronato), dall'attività legale di mediazione e conciliazione all'assistenza dei consumatori, a convenzioni particolarmente vantaggiose per tutto ciò che riguarda i servizi finanziari ed assicurativi e molte altre opportunità.
Sono certa che questa iniziativa possa rappresentare anche per te una grande occasione per consolidare l'importante lavoro che già svolgi. Aderendo alla rete di Pdl - Al servizio degli Italiani, radicherai maggiormente la tua presenza sul territorio e con i servizi che offrirai potrai contare su una fonte di autofinanziamento che ti permetterà di coprire i costi di apertura al pubblico di un ufficio diventando un vero e proprio punto di riferimento nella tua città.
Per entrare nel nostro network, compila l'apposito modulo di richiesta che troverai sul sito www.alserviziodegliitaliani.it.
La nostra sede centrale ti contatterà per gli opportuni approfondimenti e per offrirti tutto il supporto necessario nella fase di avvio, assicurandoti gli strumenti organizzativi e formativi utili per erogare i servizi.
Infine, sono lieta di informarti che il nostro Presidente Silvio Berlusconi parteciperà al primo meeting nazionale dell'associazione Pdl - Al servizio degli Italiani, che si terrà a Roma il prossimo 16 aprile alle ore 14.00, presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur (ingresso via dell'Arte). Per accreditarti e per qualsiasi ulteriore informazione puoi chiamare il numero verde 800.949411 da telefono fisso o il numero 02-44409999 da cellulare.
Certa di averti presto al nostro fianco, ti invio
Un caro saluto
Michela Vittoria Brambilla
Cirielli minaccia di disertare la Camera
| Edmondo Cirielli alza la voce con il Governo, e minaccia di disertare d’ora in poi le votazioni alla Camera se l’esecutivo non cambierá rotta nell’assegnazione dei migranti alle regioni.Il presidente della Provincia (deputato e presidente della Commisione Difesa della Camera) apre il fronte polemico innanzitutto con laLega, e si dichiara solidale con il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha lasciato l’incarico governativo dopo essere stato smentito sul numero di profughi indirizzati a Manduria, in Puglia. «Esprimo piena solidarietá all’onorevole Mantovano, perché costretto alle dimissioni da sottosegretario di Stato all’Interno - dichiara Cirielli - Comprendo il suo sconcerto per il tentativo di settori del Governo di alloggiare gli stranieri di Lampedusa tutti nell’Italia meridionale». All’esecutivo, e quindi al premier Silvio Berlusconi, chiede di arginare le pressionidella Lega. E minaccia in caso contrario di mettere in campo azioni di "lobby" altrettanto forti. «Non mi appartengono le impostazioni nell’ottica Nord-Sud, perché mi sento italiano al mille per cento - premette - ma c’è qualcuno nel Governo che sta esagerando. Il Sud è in evidente difficoltá economica e, certamente, ai suoi problemi non se ne possono aggiungere altri, come quello di renderlo un centro di accoglienza per profughi». Quindi l’avvertimento: «Se non vi saranno novitá immediate ed univoche da parte del Governo, non parteciperò più a votazioni in aula e credo che non sarò il solo».Un monito chiaro per la tenuta della maggioranza, che continua a viagguiare sul filo dei numeri. Che lo scontento sia diffuso lo confermano i tentativi di mediazione messi in campo dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha sentito più volte Mantovano e organizzato per ieri pomeriggio tra i suoi parlamentari di riferimento e il sottosegretario dimissionario.Mantovano - riferisce chi ha partecipato all’incontro - ha spiegato di essere stato preso in giro. «Io ci avevo messo la faccia» avrebbe sottolineato. E che la ricucitura sia difficile lo testimonia anche l’imbarazzo del ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, che ha liquidato con un "no comment" le domande dei giornalisti all’uscita dal consigli dei ministri. • Mantovano è stato contattato nella giornata di ieri anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Ma l’esponente del Pdl sembra irremovibile. «E’ possibile un suo passo indietro solo se la nave con a bordo gli immigrati e diretta in Puglia cambia direzione» è il commento di alcuni parlamentari che lo hanno incontrato. E Alemanno esorta; «Mi auguro che il Governo dia le risposte necessarie che il sottosegretario Mantovano ha richiesto». (c.d.m.) © riproduzione riservata "La Città" 01.04.2011 |
giovedì 31 marzo 2011
Tendopoli per profughi a Nocera? Cirielli: «Non se ne parla proprio»
Il presidente della Provincia di Salerno smentisce le voci sulla possibilità di accogliere i migranti in Provincia
mercoledì 30 marzo 2011
Paestum, parcheggi ultimati e mai aperti devastati dai vandali
| Le due aree di sosta realizzate a ridosso dei templi Milioni di euro spesi e strutture ormai fatiscenti |
| Capaccio. Un’ottantina di posti auto disponibili, milioni di euro spesi, un punto informazione e uffici, servizi igienici compresi quelli per diversamente abili. Peccato però che il nuovo parcheggio, realizzato a servizio dell’area archeologica di Paestum, i cui lavori si sono conclusi oltre un anno fa, è da tempo diventato ostaggio di vandali senza scrupoli, che lo hanno completamente devastato. • Bagni ormai divenuti fatiscenti, cosparsi di feci e carta igienica che hanno otturato i sanitari, uffici con le pareti e le porte sfondate, impianti elettrici sfasciati e in parte trafugati, scritte con la vernice sulle pareti esterne degli uffici. Uno scenario di degrado a pochi passi dai maestosi templi di Paestum. • Non solo il parcheggio, realizzato con i fondi stanziati nell’ambito del piano integrato "Paestum - Velia Grande Attrattore", e teso al miglioramento dell’accessibilitá all’antica cittá di Poseidonia, resta a tutt’oggi chiuso, ma da tempo è nel mirino dei vandali. Quello che non si comprende, è come mai non è stata ancora affidata la gestione della struttura a qualche cooperativa o impresa, considerata soprattutto la necessitá di aree di sosta nell’ambito del perimetro, che circonda l’area archeologica di Paestum. • In estate, in particolare, è molto difficile trovare un parcheggio per le migliaia di turisti che raggiungono i templi. E, quelli che ci sono di proprietá privata, hanno tariffe anche elevata. Durante il periodo estivo la tariffa sembra si aggiri intorno ai 2,50 euro all’ora. In inverno i parcheggi privati funzionano solo saltuariamente il fine settimana. L’area è stata realizzata congiuntamente ad un altro parcheggio, costruito nelle immediate vicinanze alla stazione di Paestum, anche questo chiuso, sebbene i lavori siano conclusi. • I due parcheggi hanno la disponibilitá di 185 posti auto ( 7 destinati ai diversamente abili), 22 posti bus, 29 posti cicli. Ora beffa delle beffe non solo il parcheggio situato nelle adiacenze dell’ex fabbrica Cirio, è chiuso ma per attivarlo occorrerá effettuare nuovi interventi di ristrutturazione. Serviranno infatti, degli interventi di sistemazione degli uffici, dei servizi igienici, e del sistema elettrico. Il Comune dovrá rinvenire altre risorse, che non sarebbero state necessarie se solo fossero stati rispettati i tempi per l’attivazione e il consequenziale in gestione. Senza contare anche gli incassi che il Comune sta perdendo. Tra l’altro, essendo dei parcheggi pubblici, i costi sarebbero anche più bassi rispetto alle aree private. Il progetto complessivo prevede la costruzione di cinque parcheggi per l’ottimizzazione di tutto il sistema di mobilitá e di accoglienza dell’area archeologica di Paestum, con l’impiego di ben 18 milioni di euro. La posizione dei parcheggi, in relazione all’area archeologica, permetterá al visitatore di scegliere il graduale avvicinamento alla cittá antica tra percorsi pedonali a ridosso delle mura o ciclabili. Il progetto è finalizzato a trasformare il sito archeologico da luogo di transito a meta effettiva. Angela Sabetta © riproduzione riservata "La Città" 30.03.2011 |
martedì 29 marzo 2011
Sottopasso negato, il puc lo vuole altrove
Capaccio, Francesco Sica coordinatore del Pdl
| Capaccio. Francesco Sica è il nuovo coordinatore cittadino del Pdl. La nomina ufficiale è stataconferita dal coordinatore provinciale Antonio Mauro Russo. In qualitá di vice vicario di Sica, è stato nominatoMaurizio De Rosa. • «Queste nomine sono il riconoscimento dei vertici provinciali al lavoro svolto dal gruppo dirigente e dai tanti iscritti e militantidel Pdl in questi ultimi anni. Il mio pensiero - afferma Sica - va a tutti costoro che con il loro impegno e sacrificio hanno reso possibile l’esistenza, anche in momenti difficili e solitari, di un progetto politico alternativo, di una forza, oggi, d’opposizione fra i banchi del consiglio comunale, ma che si sente maggioranza nel paese e che si candida ad essere forza di governo della cittá. L’assenza di una organizzazione politica ufficiale ha spesso limitato l’azione politica del partito nello svolgimento delle proprie azioni e funzioni. Da oggi non sará più così». Il Pdl si mobilita in vista delle prossime elezioni amministrative. «Gli importanti risultati raggiunti anche alle ultime elezioni, l’azione politica quotidiana del circolo e del gruppo consiliare dimostrano che un’altra Capaccio è possibile - evidenzia Sica - e che finalmente anche in questa nostra cittá una nuova alternativa politica è realizzabile. La nostra è una squadra ed un progetto, siamo un partito con una sua classe dirigente definita, ma sempre aperto a nuovi contributi, e non un armata Brancaleone che si raccoglie intorno ad un nome di un presunto personaggio profetico o messianico. Una squadra che sta scrivendo con la sua azione politica e amministrativa, giorno per giorno, il proprio progetto e proposta per la cittá del domani. Non vogliamo aggregare, come fanno tanti da sempre nel nostro paese, intorno ad un nome, ma intorno ad una squadra ed ad un progetto». |
mercoledì 23 marzo 2011
martedì 22 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
Unità d’Italia, “Notte Tricolore” alla Pinacoteca provinciale
sabato 12 marzo 2011
COMUNICATO
ASSISTENZA GRATUITA AI CITTADINI PER LA PRESENTAZIONE DI OSSERVAZIONI ED EVENTUALI RICORSI AMMINISTRATIVI ALLA PROPOSTA DI PUC DI CAPACCIO
Si da notizia ai nostri concittadini che con l'avvenuta pubblicazione sul Burc Campania del 28.02.2011 della Proposta di Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Capaccio sono scattati i 60 giorni per la sua presa visione e la presentazioni di eventuali osservazioni a tutela di interessi privati o pubblici.
I 60 gg. sono “naturali” e consecutivi, comprensivi dei festivi, e decorrono dalla data del 28.02.2011.
Ogni cittadino o tecnico del Comune di Capaccio può presentare al protocollo generale una propria osservazione sulle previsioni o norme del PUC. Ha cioè la possibilità di fare specifiche richieste di modifiche della proposta di PUC, qualora questa, a suo parere, leda propri diritti specifici o di carattere generale.
L'analisi di tali ricorsi verrà effettuata nel consiglio comunale, che potrà accettare le richieste o respingerle. Il Consiglio Comunale non è vincolato a soddisfarle. Eventualmente tali osservazioni non venissero accolte il cittadino potrà comunque adire alla magistratura amministrativa per la tutela dell'interesse che ritienga leso.
Il Popolo delle Libertà di Capaccio
informa
che presso la sede del Circolo, in Via Magna Graecia, Capaccio Scalo (di fronte il Bar Bellini), a partire dal 22/03/2011, sarà possibile prendere visione di tutti gli atti, compresi gli elaborati grafici, inerenti la proposta di PUC.
I giorni di ricevimento sono il martedì ed il giovedì dalle ore 18,00 alle ore 20,30.
Saranno presenti tecnici volontari che gratuitamente daranno:
- qualsiasi spiegazioni ed informazioni;
- assistenza per l'elaborazione e la presentazione di “osservazioni”;
- assistenza per la preparazione di eventuali ricorsi amministrativi.
Il Circolo ed i Consiglieri Comunali del PDL di Capaccio
Nuove adesioni per il Principato di Salerno, quorum a 548.000 abitanti. Soddisfatto Cirielli
venerdì 11 marzo 2011
LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME
Il cardine della riforma della giustizia è la divisione tra giudici e Pm: pone al centro la parità tra accusa e difesa. Il giudice diventa colui che è davvero sopra le parti, perché non è più pari al Pm.
Finora i piatti della bilancia erano sbilanciati a favore dei magistrati: da una parte c'erano giudici e Pm, dall'altra il cittadino solo. Ora invece i piatti sono stati messi su un unico piano: in una condizione di parità.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato. Se sbaglia il medico è responsabile e il cittadino può citarlo. Così potrà avvenire anche per il magistrato. Si attua il principio della legge uguale per tutti.
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto non si potrà assolutamente parlare di legge ad personam, ma di legge fatta nell’interesse di tutti i cittadini.
On. Antonio Palmieri
Responsabile Internet PDL
martedì 8 marzo 2011
Il Pdl lancia l’allarme infiltrazioni
| Capaccio, veleni sul puc |
| «Attenti agli interessi della criminalitá sul territorio» |
E Troncone bacchetta l’assessore Nacarlo «Le lettere minatorie ai consiglieri non sono una carnevalata...»![]() |
| Capaccio. «Teniamo alta la guardia, il nostro territorio è a rischio infiltrazioni criminali»: è l’allarme lanciato dal circolo Pdl di Capaccio che, «pur concordando con le parole del sindaco Marino, quando afferma che il nostro territorio è ben presidiato da forze politiche e democratiche, non possiamo non porci il problema». • Un problema rilevante: e se cioè «nella nostra Capaccio, a prescindere dell’episodico atto di intimidazione, che può avere diverse letture, vi siano in atto tentativi di collocazione di capitali di provenienza dubbia». Un rischio che secondo il Pdl fa riferimento anche al fatto che Capaccio «è stato sede di latitanza di ricercati per reati connessi alla malavita organizzata. Sin dagli anni Settanta si sospetta che il nostro paese sia luogo di riciclaggio di denaro sporco, che trovano nel cemento, nell’usura e nelle attivitá commerciali e turistiche il suo luogo elettivo». • L’intervento del Pdl fa seguito alle affermazioni dell’assessore Salvatore Nacarlo che, in relazione agli atti intimidatori nei confronti di consiglieri comunali sulla vicenda Puc, ha smentito qualsiasi ipotesi di infiltrazione camorristica. Il Pdl sostiene che «l’amministrazione abbia sottovalutato la questione sicurezza». A conferma di ciò anche la mancata attivazione per l’individuazione di una nuova caserma dei carabinieri. «Al di lá della percezione comune di una stato d’insicurezza generale, specie in alcune contrade, non possiamo non chiederci - conclude la nota del Pdl - come mai, malgrado le ripetute richieste anche dei vertici dell’Arma, l’assessore Nacarlo, ben conoscendo lo stato d’inadeguatezza della caserma di Capaccio Scalo, non abbia proceduto, nell’ambito del Puc, all’individuazione di un’area dove erigerne una nuova. Resta comunque indubbio che la classe politica di Capaccio nella sua totalitá, almeno non consapevolmente, sia ben lontana dall’essere strumento della malavita organizzata o dall’avere eventuali connivenze con essa». Sui dubbi sollevati da Nacarlo sulla matrice delle lettere intimidatorie interviene anche il consigliere comunale Giuseppe Troncone: «Le lettere minatorie inviate ai consiglieri di opposizione non sono una carnevalata. Avrò certamente inteso male ma da quanto mi riesce capire, sembra che per l’assessore, avere certezze che le intimidazioni abbiano credibilitá malavitosa, debbano concretizzarsi con la decapitazione non delle piante di agave della Vicidomini, ma del consigliere interessato, ovvero dei personaggi che operano in modo tale da disturbare gli interessi di qualcuno. Da qui l’invito a chi non è aduso a questo tipo di corrispondenza a valutare la cosa come una carnevalata, uno scherzo da non considerare». «Resta il fatto - conclude Troncone - che le lettere minatorie sono state inviate a persone di un determinato schieramento, che hanno messo in essere una serie di azioni che evidentemente hanno dato fastidio a qualcuno». Angela Sabetta © riproduzione riservata |
giovedì 3 marzo 2011
Capaccio : Minacce di morte a due consiglieri
| Capaccio. Il «partito del cemento» che vuole governare il Cilento e «mangiarsi tutto» non vuole oppositori. Anzi, li teme. E li minaccia di morte. Senza appello. Due lettere minatorie, con tanto di proiettile calibro nove fotocopiato, sono state spedite a due consiglieri comunali di Capaccio: sono tra quelli che si oppongono al piano urbanistico, business su ex aree agricole diventate edificabili e di proprietà di amministratori comunali. Tutto avviene a poche settimane da un’altra minaccia, l’invio di una «raccomandata» con proiettile ad un avvocato di Torchiara che si oppone allo scempio del mega-parcheggio sotto l’antica chiesa del paese. È livida l’alba di Capaccio, il paese che vanta Paestum patrimonio mondiale dell’arte. Prima hanno scelto l’unica donna presente in consiglio comunale e che si è opposta al piano urbanistico comunale, e poi hanno proseguito con un altro consigliere. Lei si chiama Maria Vicidomini, lui Nicola Ragni, entrambi Udc. Ma non sono i soli sul fronte dell’opposizione al piano che il sindaco Marino testimonia di «aver fatto alla luce del sole». Gli oppositori stavolta si son presi la briga di andare a verificare al catasto le particelle del piano, appena approvato, e diventate edificabili ed hanno scoperto che combaciano esattamente con quelle di proprietà di amministratori comunali in carica. C’è stata una giostra delle compravendite di suoli tra il 2006 e fino agli ultimi mesi del 2009, prima che venisse approvato il piano urbanistico comunale. «Ci meravigliano queste minacce, perchè il nostro clima politico è stato sempre acceso ma corretto». Naturalmente tutte e due hanno denunciato tutto ai carabinieri di Capaccio. Ma nel Cilento non sono nuove le minacce per le denunce sugli affari edilizi: capitò a Montecorice per Giovanni Romito, ex consigliere comunale, Francesco Malzone, il pensionato sequestrato dalla cricca del posto. Ma da dove escono tutti questi soldi a Capaccio-Paestum? Se lo chiese, qualche anno fa, Gaetano Fasolino, un ex senatore socialista. «In giro ci sono capitali sporchi, intorno al puc c’è puzza di camorra» disse senza mezzi termini. «Gaetano sfreneseia» dissero amici e nemici. C’è voluto l’omicidio politico-mafioso del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, per far riaprire gli occhi su questo affarismo edilizio che ormai nel Salernitano è tutto concentrato al di là del Sele: Capaccio, Agropoli, Montecorice, Torchiara. E dove, se non qui, nella piana del Sele e sulla costa cilentana, è possibile ancora costruire e riciclare danaro della criminalità? Nei giorni successivi all’omicidio Vassallo, gli uomini dell’Antimafia riaprirono anche quel capitolo di Capaccio-Paestum che, fino a quel momento, era stato archiviato nel classico contenzioso amministrativo politico-locale. Uno degli affari più consistenti del puc di Capaccio è in capo ad un ex consigliere condannato, in primo grado sia chiaro, quindi non definitivo, per turbativa d’asta alla sezione fallimentare del tribunale di Salerno. Truccavano le aste per acquistare «roba», aumentare i patrimoni. L’ex consigliere è stato condannato insieme ad uno dei più noti e facoltosi imprenditori di Battipaglia, accusato di camorra e poi assolto, ora di nuovo oggetto di una misura patrimoniale dell’Antimafia. Basta fermarti al bar per sapere, ad esempio, che il piano urbanistico comunale è stato «lavorato» in un appartamento privato di Capaccio Scalo. Forse, perchè non c’era più spazio fisico negli uffici comunali. Fatto è che alcuni consiglieri hanno dovuto bussare spesso alla porta del responsabile del servizio urbanistica, l’ingegnere Carmine Greco da oltre dieci anni al comune, per ottenere informazioni. «Piano blindato per lungo tempo» hanno detto in coro, pochi giorni fa in una conferenza stampa, Giuseppe Troncone, un ex generale prestato al Pdl, Nicola Ragni, Eugenio Guglielmotti, ex assessore cacciato da Marino dopo l’opposizione al puc. «Ma quale blindatura - disse il sindaco Marino - l’ho detto e lo ripeto questo piano lo abbiamo fatto alla luce del sole». Ma oggi a Paestum c’è solo pioggia. © RIPRODUZIONE RISERVATA | |
E' finito il tempo del sindaco Iervolino Si sono dimessi 31 consiglieri Sciolto il Consiglio. Arriva il commissario
NAPOLI - Precipita la situazione a Palazzo San Giacomoper il sindaco Rosa Russo Iervolino. Dopo il sì alla discussione sulla sfiducia, 31 consiglieri hanno firmato la loro lettera di dimissioni presso un notaio. Finisce così la consiliatura della Iervolino.
Toccherà a un commissario portare la città alle elezioni.
Il trentunesimo a firmare è stato Carmine Simeone, ironia della sorte, ex Pd: "Rosetta doveva ascoltare l'aula, fermare i giochi e discutere della sfiducia. Ora mi dimetto e se sono il tretunesimo mando a casa lei e questa giunta che negli ultimi 3 anni non hanno fatto nulla".
La Giornata era iniziata con l'opposizione di centrodestra nel Consiglio comunale di Napoli che, compatta, annuncia la presentazione di una mozione di sfiducia al sindaco al quale chiede un «atto di responsabilità» dimettendosi.
Ma Rosa Iervolino Russo ha replica: «Non mi dimetto» sottolineando che la mozione di sfiducia è «un atto normalissimo, non mi rallegra nè mi spaventa».
Il centrodestra ora ha i numeri, 31 consiglieri su 61, per cercare di mandare a casa la Iervolino a poco più di due mesi dalla scadenza naturale del suo secondo mandato.
Il capogruppo del Pdl, Carlo Lamura, ha sottolineato che ormai l'esperienza dell'amministrazione Iervolino «può dirsi conclusa» e chiede «un atto di responsabilità al sindaco presentando le sue dimissioni».
Dal canto suo, la Iervolino, il sindaco più longevo nella storia di Palazzo San Giacomo, precisa che dimettersi ora «sarebbe una comoda via di fuga». «Non sono una vigliacca e sono una persona onesta e se avete motivi ore smentirmi, fatelo - dice la Iervolino - Mi sarebbe comodo andare via anche perchè sono stufa di uno stile che non onora la città, come sentirmi dire da pseudoonorevoli come Laboccetta che io sono attaccata alla persona come Gheddafi. Vengo paragonata a un dittatore sanguinario, c'è un limite a tutto».
«Se l'Aula voterà la sfiducia ne prenderò atto, obbedirò e andrò via - fa sapere il sindaco - ma dopo il mio giuramento di fedeltà alla Costituzione, ritengo mio dovere rimanere chi uno all'ultimo giorno».
Se la mozione sarà presentata, non sarà discussa in Aula, così come prevede il regolamento, prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni e si arriverebbe dunque, nel secondo caso, ad aprile. La strada da seguire, allora, è quella delle dimissioni in massa dei consiglieri che sortirebbe lo stesso effetto.
Non tutti i firmatari della mozione, però, sono disposti a farlo e su di loro continua il pressing politico del centrodestra. «Mi sembra che le dimissioni non le vogliano neanche loro - afferma il sindaco - perchè altrimenti l'avrebbero già fatto in maniera formale».
Determinare lo scioglimento del Consiglio e la conseguente caduta della Giunta porterebbe al commissariamento del Comune, cosa che, secondo Lamura, «consentirebbe di conoscere anche la reale situazione delle casse comunali». «Non vorremmo ritrovarci qui - sottolinea Lamura - con la stessa situazione che il presidente Caldoro ha trovato alla Regione dovuta alla scellerata gestione precedente».
Ma il sindaco non ci sta. Precisa che il Comune di Napoli non ha mai sforato il Patto di stabilità e che la maggioranza di centrosisintra «deve esserne fiera». «Posso assicurare che il nostro bilancio è povero, ma pulito - ribatte - Non ci sono buchi nè sotterfugi. La verità è che dobbiamo fare i conti con i tagli del Governo nazionale».
mercoledì 2 marzo 2011
Pubblicato il nuovo Puc, via alle osservazioni
| Capaccio. Al via le osservazioni sul Puc. La proposta infatti, ieri è stata depositata presso la segreteria e pubblicata sul Burc. Sono aperti i termini (60 giorni, decorrenti dal 28 febbraio) per le osservazioni. Le relazioni, gli elaborati grafici e le norme tecniche di attuazione del redigendo Puc, sono consultabili sul sito web del Comune nella sezione "In primo piano". «Andrò avanti perché ho promesso ai cittadini di Capaccio - afferma convinto il sindaco Pasquale Marino - di portare a termine un percorso iniziato dieci anni fa, durante il quale abbiamo superato tante difficoltá». Sulle osservazioni al Piano redatto dal professor Forte, Marino si attende una risposta, in termini di rilievi, meno numerosa rispetto al 1983, quando furono oltre 700. «Crediamo - sostiene - che si arriverá a sfiorare le 200 osservazioni in questi 60 giorni». Sull’apposito sito web è possibile consultare le modalitá di presentazione delle osservazioni ed è pubblicata in forma integrale la proposta di Puc. «Invitiamo i cittadini - evidenzia il consigliere Carmine Caramante - a volersi avvalere del sito internet per consultare e scaricare tutti gli elaborati cartografici del Puc». Terminato il termine per la presentazione delle osservazioni, nei successivi 90 giorni, il consiglio comunale si esprimerá sulle istanze pervenute, per poi approvare in via definitiva lo strumento urbanistico, che passerá agli organi sovracomunali per le determinazioni competenti. Nonostante tutte le contestazioni l’iter del Puc va avanti. A far discutere sono stati soprattutto i terreni di proprietá di amministratori e parenti affini (per i quali è stato necessario procedere ad una votazione frazionata) inseriti nel Puc e trasformati da aree agricole in residenziali. «Abbiamo approvato un piano urbanistico - conclude Marino - equilibrato, che si cala alla perfezione sul nostro sistema territoriale, che ha ricevuto giá elogi e valutazioni positive da quanti lo hanno analizzato senza preconcetti e con spirito propositivo». (a.s.) © riproduzione riservata |
A Cirielli il premio produttivitá, a Vaccaro il record di assenze
• A decretare la graduatoria dei politici più produttivi è l’edizione 2011 di "Camere aperte", l’annuale monitoraggio effettuato dall’associazione Openpolis.it, che traccia un bilancio delle attivitá dei politici dall’inizio della legislatura alla fine del 2010. Sono quattro i criteri usati dalle rilevazioni per quantificare la produttivitá dei parlamentari.La "formula magica" che decreta la produttivitá è formata dalla tipologia di atto presentato, dal consenso ricevuto dall’atto, dal suo iter, e dalla partecipazione del parlamentare ai lavori. Nelle fila del centrodestra, per trovare un altro salernitano occorre scendere fino al 267esimo posto, rilevato da Mario Pepe. Seguono Gerardo Soglia al 419esimo posto e Pasquale Vessa, 544esimo su 578, e deputato con una percentuale di assenze pari al 18,2%. Tra i senatori, il 75esimo posto di Antonio Paravia rappresenta una medaglia di bronzo a livello regionale. Hanno fatto meglio del politico salernitano Maria Fortuna Incostante e Anna Maria Carloni, entrambe del Partito Democratico. Paravia rientra anche nella top ten dei senatori che più spesso hanno votato contro il proprio schieramento (4,52%). Al 227esimo posto su 297 compare l’altro senatore del Pdl, Vincenzo Fasano.
Dall’altro lato, sul fronte del Pd, è Tino Iannuzzi a ottenere il miglior posizionamento in classifica (196esimo). Forte di un indice di assenteismo prossimo all’1%, che lo fa rientrare nella classifica dei più presenti in Parlamento. Seguono Antonio Cuomo (335esimo posto), Guglielmo Vaccaro (411esimo), e Fulvio Bonavitacola (432esimo). Sono proprio questi due ultimi a detenere il primato delle assenze: pari al 22,4% nel caso di Vaccaro, e al 18,6% per Bonavitacola. L’unico senatore del Pd, Alfonso Andria, si colloca al 145esimo posto.
• Il nome di Cirielli rientra anche in un’altra classifica presentata nel rapporto di Openpolis.it, quella della trasparenza. Il presidente della Provincia è tra gli undici deputati del Pdl che hanno pubblicato la propria dichiarazione patrimoniale (che ammonta a circa 160mila euro). Nessun salernitano, invece, tra i ventidue deputati del Pd che hanno fatto una scelta simile.
• L’indagine di Openpolis.it analizza anche la produttivitá dei ministri. Mara Carfagna, titolare delle Pari Opportunitá, si classifica al 19esimo posto sui 24 ministri. Delle 95 interrogazioni da lei presentate, infatti, solo 23 hanno avuto risposta.
Diletta Turco
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