domenica 3 aprile 2011

Professionisti e giovani, ecco i candidati del Principe

LA PRESENTAZIONE
Cirielli "lancia" la lista di Pdl Arechi e attacca il sindaco: «I delinquenti stanno con lui»


Non solo candidati, ma anche «fondatori del comitato per la nuova Regione».Così Edmondo Cirielli ha presentato, ieri sera al Grand hotel, i candidati della lista "Pdl Principe Arechi". «Un nome che ho voluto io - rivendica - che testimonia la volontá di radicarsi sul territorio». Ma il presidente della Provincia va ben oltre l’investitura dei candidati. Attacca a testa bassa il candidato dell’Udc, Salvatore Gagliano, e l’uscente Vincenzo De Luca. Al primo («miserabile politico che ci accusa di clientele dicendo il falso») ha rimproverato anni di opposizione morbida e aggiunto: «Ora ci attacca perché spera che poi De Luca gli butti un tozzo di pane, quello che noi non abbiamo voluto dargli».Ma è sul sindaco che rivolge gli strali più velenosi:«A Salerno sappiamo da che parte stanno i delinquenti. Vediamo chi attacca i manifesti, chi ha picchiato una candidata alle ultime regionali, sappiamo che gli aggressori scendevano da un furgoncino di Salerno Pulita. Non lo dico io, lo dice l’indagine della polizia». Parla anche di un sindaco «spaventatissimo» e offre l’assist alla candidata a sindaco Anna Ferrazzano, che rilancia la sfida al confronto pubblico: «De Luca dimostri innanzitutto di non avere problemi con le donne, in questo caso». E il senatore Nino Paravia incalza: identifica il rifiuto del contraddittorio come il segno di debolezza di un sindaco «che è sul viale del tramonto», e ribadisce che «un uscente dovrebbe rispondere del suo operato». Poi affonda e chiama in causa la Procura:«Una magistratura seria farebbe bene a indagare sui bilanci delle societá comunali».
• In prima fila i candidati del "Principe Arechi": il commercialista Raffaele Adinolfi, l’imprenditore Rosario Arleo (detto Andrea), il dirigente delle Ferrovie Renato Avella, il direttore dell’aeroporto Giovanni Basso, il commercialista Roberto Bevilacqua, l’imprenditore sportivo Antonio Bracciante, l’imprenditore Silvano Candela, Pietro Cardella impiegato e giá dirigente di An, l’impiegata Anna Carrano, il medico Martina Castellana, il commercialista Marcello D’Aura, l’imprenditrice Maria Rosaria Davide, il consulente Telecom Aldo Della Monica, il commercialista Giovanni De Nicola, il chirurgo Raffaele Esposito, il medico Antonietta Falcone, l’imprenditore Eleuterio Giannattasio, l’architetto Renato Giordano, l’avvocato Giuseppe La Sala, il medico Elvira Morena, gli avvocati Alfredo Pellecchia e Fabio Piccinino, il professionista Cristiano Pontillo, la commercialista Catia Santamaria, gli avocati Emilio Serraino e Vincenzo Tondini, l’impiegato Enzo Trapanese, l’avvocato Michele Troisi, l’impiegato Marco Vicinanza, l’assistente sociale Annamaria Vitolo (moglie dell’ex comandante dei vigili, Correale), l’imprenditore Nobile Viviano, l’avvocato Pietro Vuolo.
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DI CLEMY DE MAIO
"La Città" 03.04.2011

sabato 2 aprile 2011

Cirielli ribatte «Partito vuoto»

LA POLEMICA
«Lascio perdere la battuta sui carabinieri che dimostra la qualitá morale di chi fa queste battute. Io sono orgoglioso di essere carabiniere». Risponde così Edmondo Cirielli alle parole di De Mita. Il presidente della Provincia ostenta noncuranza: «L’Udc è un contenitore vuoto. Io mi occupo di amministrazione di rifiuti, di strade, De Mita si diverte a giocare sulle spalle dei cittadini. Ormai non lo fanno comandare neanche ad Avellino, forse a Nusco sì. Ma certo non a Salerno». Replicano anche i quattro dissidenti (Miano, Carpentieri, D’Agosto e Pagano): «La nostra è una posizione di coerenza. Rispettiamo il mandato degli elettori ed è per questo che siamo rimasti nel centrodestra. In Campania le indicazioni dell’Udc sono cervellotiche. Comunque l’ultima parola spetta ai leader Casini e Cesa».
"La Città" 02.04.2011


Ferrazzano blinda i voti del Pdl

La candidata replica all’appello trasversale del sindaco e prova a intercettare nuovi consensi
«Stavolta siamo compatti, ci rivolgiamo noi ai moderati del Pd»
«Il compagno Vincenzo De Luca si conferma re del trasformismo da circo mediatico». Così Anna Ferrazzano, candidato sindaco del Pdl, commenta dal suo sito internet (www.annaferrazzano.it) l’ultimo appello del sindaco all’elettorato di centrodestra. «La vera destra sono io» ha detto De Luca dal palco allestito al Grand hotel.Un appello disperato, secondo l’avversaria.Che ribatte: «De Luca ha paura di perdere le elezioni e non riesce a rassegnarsi all’evidenza che questa volta il nostro schieramento è unito e compatto attorno alla mia persona.La destra c’è, e siamo noi che portiamo con fierezza i simboli del Popolo della Libertá e dei partiti che coerentemente con i valori del centrodestra ci sostengono». All’antagonista rimprovera di «vergognarsi della sua origine comunista, cercando di raccattare voti a piene mani a destra e manca, senza avere idee e programmi coerenti con il suo pensiero politico». Di più. Lo accusa di non averlo un pensiero politico. «Infatti continua a fare di professione il tranviere - attacca - Perché, dopo aver perso la corsa alla presidenza della Regione sotto le insegne del suo Pd, nonché di Verdi, Idv e Api, ha pensato bene di sbarazzarsi alle comunali del simbolo del Partito Democratico imponendo le sue personali civiche. Ovviamente il suo partito di anime morte e idee vecchie e comuniste ha accettato di chinare il capo. Il solito "partito tram", da cui l’uomo solo al comando sale e scende all’occorrenza: sale quando deve fare il deputato o il candidato presidente, scende quando deve cercare di fare incetta di voti trasversalmente».
• La Ferrazzano si sente di dire che stavolta l’operazione non riuscirá. Anzi: «Stavolta siamo noi che possiamo lanciare un messaggio ai suoi: il Pdl offre il suo contenitore libero e democratico per esercitare almeno un diritto di tribuna ai tanti moderati mortificati in questi anni dal modo di fare politica del compagno De Luca. Mi chiedo: De Luca può assicurare agli elettori salernitani che non si ricorderá di nuovo di rivendicare le insegne del Pd alle prossime elezioni politiche quando, come si vocifera, ha intenzione di candidare suo figlio alla Camera? A quel punto tornerá nell’ovile del Pd? Certamente sì - si risponde la candidata - D’altronde si sa, "i figli so piezz ’e cuore", e il trasformista comunista De Luca solo su questo sa essere coerente».
"La Città" 02.04.2011

venerdì 1 aprile 2011

Lettera ai Promotori della Libertà


Caro Promotore della Libertà,

come avrai appreso, il nostro Presidente Silvio Berlusconi ha dato vita ad una nuova grande iniziativa: l'associazione PDL – Al Servizio degli Italiani, che si riconosce nei valori del Popolo della Libertà e nasce con l'obiettivo di rendere ancora più diretto il rapporto con il cittadino, offrendo soluzioni concrete alle esigenze reali delle famiglie, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei lavoratori e delle imprese.

PDL – Al Servizio degli Italiani opererà su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di affiliati e offrirà gratuitamente numerosi servizi: dall'assistenza fiscale (CAF) alla consulenza dei lavoratori e dei pensionati (Patronato), dall'attività legale di mediazione e conciliazione all'assistenza dei consumatori, a convenzioni particolarmente vantaggiose per tutto ciò che riguarda i servizi finanziari ed assicurativi e molte altre opportunità.

Sono certa che questa iniziativa possa rappresentare anche per te una grande occasione per consolidare l'importante lavoro che già svolgi. Aderendo alla rete di Pdl - Al servizio degli Italiani, radicherai maggiormente la tua presenza sul territorio e con i servizi che offrirai potrai contare su una fonte di autofinanziamento che ti permetterà di coprire i costi di apertura al pubblico di un ufficio diventando un vero e proprio punto di riferimento nella tua città.

Per entrare nel nostro network, compila l'apposito modulo di richiesta che troverai sul sito www.alserviziodegliitaliani.it.

La nostra sede centrale ti contatterà per gli opportuni approfondimenti e per offrirti tutto il supporto necessario nella fase di avvio, assicurandoti gli strumenti organizzativi e formativi utili per erogare i servizi.

Infine, sono lieta di informarti che il nostro Presidente Silvio Berlusconi parteciperà al primo meeting nazionale dell'associazione Pdl - Al servizio degli Italiani, che si terrà a Roma il prossimo 16 aprile alle ore 14.00, presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur (ingresso via dell'Arte). Per accreditarti e per qualsiasi ulteriore informazione puoi chiamare il numero verde 800.949411 da telefono fisso o il numero 02-44409999 da cellulare.

Certa di averti presto al nostro fianco, ti invio

Un caro saluto

Michela Vittoria Brambilla

Cirielli minaccia di disertare la Camera

Scontro sui migranti: «Il Governo ascolti il Sud o non sarò più in aula»
Braccio di ferro con la Lega per la distribuzione dei profughi nelle regioni Si rischia la tenuta della maggioranza
Edmondo Cirielli alza la voce con il Governo, e minaccia di disertare d’ora in poi le votazioni alla Camera se l’esecutivo non cambierá rotta nell’assegnazione dei migranti alle regioni.Il presidente della Provincia (deputato e presidente della Commisione Difesa della Camera) apre il fronte polemico innanzitutto con laLega, e si dichiara solidale con il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha lasciato l’incarico governativo dopo essere stato smentito sul numero di profughi indirizzati a Manduria, in Puglia. «Esprimo piena solidarietá all’onorevole Mantovano, perché costretto alle dimissioni da sottosegretario di Stato all’Interno - dichiara Cirielli - Comprendo il suo sconcerto per il tentativo di settori del Governo di alloggiare gli stranieri di Lampedusa tutti nell’Italia meridionale». All’esecutivo, e quindi al premier Silvio Berlusconi, chiede di arginare le pressionidella Lega. E minaccia in caso contrario di mettere in campo azioni di "lobby" altrettanto forti. «Non mi appartengono le impostazioni nell’ottica Nord-Sud, perché mi sento italiano al mille per cento - premette - ma c’è qualcuno nel Governo che sta esagerando. Il Sud è in evidente difficoltá economica e, certamente, ai suoi problemi non se ne possono aggiungere altri, come quello di renderlo un centro di accoglienza per profughi». Quindi l’avvertimento: «Se non vi saranno novitá immediate ed univoche da parte del Governo, non parteciperò più a votazioni in aula e credo che non sarò il solo».Un monito chiaro per la tenuta della maggioranza, che continua a viagguiare sul filo dei numeri. Che lo scontento sia diffuso lo confermano i tentativi di mediazione messi in campo dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha sentito più volte Mantovano e organizzato per ieri pomeriggio tra i suoi parlamentari di riferimento e il sottosegretario dimissionario.Mantovano - riferisce chi ha partecipato all’incontro - ha spiegato di essere stato preso in giro. «Io ci avevo messo la faccia» avrebbe sottolineato. E che la ricucitura sia difficile lo testimonia anche l’imbarazzo del ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, che ha liquidato con un "no comment" le domande dei giornalisti all’uscita dal consigli dei ministri.
• Mantovano è stato contattato nella giornata di ieri anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Ma l’esponente del Pdl sembra irremovibile. «E’ possibile un suo passo indietro solo se la nave con a bordo gli immigrati e diretta in Puglia cambia direzione» è il commento di alcuni parlamentari che lo hanno incontrato. E Alemanno esorta; «Mi auguro che il Governo dia le risposte necessarie che il sottosegretario Mantovano ha richiesto». (c.d.m.)
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"La Città" 01.04.2011

giovedì 31 marzo 2011

Tendopoli per profughi a Nocera? Cirielli: «Non se ne parla proprio»

Il presidente della Provincia di Salerno smentisce le voci sulla possibilità di accogliere i migranti in Provincia

SALERNO - Il presidente della Provincia di Salerno chiude la porta a qualsiasi ipotesi di accoglienza di una parte dei profughi arrivati a Lampedusa in questi giorni. Su alcuni giornali erano apparse indiscrezioni sulla possibilità di allestire nella caserma «Tofano» di Nocera Inferiore una tendopoli. «È un’autentica sciocchezza, oltre che una falsità. Non si è mai parlato di questa ipotesi e mai se ne parlerà» ha dichiarato infatti Edmondo Cirielli, che è anche presidente della Commissione Difesa della Camera.


mercoledì 30 marzo 2011

Paestum, parcheggi ultimati e mai aperti devastati dai vandali

Le due aree di sosta realizzate a ridosso dei templi Milioni di euro spesi e strutture ormai fatiscenti
Capaccio. Un’ottantina di posti auto disponibili, milioni di euro spesi, un punto informazione e uffici, servizi igienici compresi quelli per diversamente abili. Peccato però che il nuovo parcheggio, realizzato a servizio dell’area archeologica di Paestum, i cui lavori si sono conclusi oltre un anno fa, è da tempo diventato ostaggio di vandali senza scrupoli, che lo hanno completamente devastato.
• Bagni ormai divenuti fatiscenti, cosparsi di feci e carta igienica che hanno otturato i sanitari, uffici con le pareti e le porte sfondate, impianti elettrici sfasciati e in parte trafugati, scritte con la vernice sulle pareti esterne degli uffici. Uno scenario di degrado a pochi passi dai maestosi templi di Paestum.
• Non solo il parcheggio, realizzato con i fondi stanziati nell’ambito del piano integrato "Paestum - Velia Grande Attrattore", e teso al miglioramento dell’accessibilitá all’antica cittá di Poseidonia, resta a tutt’oggi chiuso, ma da tempo è nel mirino dei vandali. Quello che non si comprende, è come mai non è stata ancora affidata la gestione della struttura a qualche cooperativa o impresa, considerata soprattutto la necessitá di aree di sosta nell’ambito del perimetro, che circonda l’area archeologica di Paestum.
• In estate, in particolare, è molto difficile trovare un parcheggio per le migliaia di turisti che raggiungono i templi. E, quelli che ci sono di proprietá privata, hanno tariffe anche elevata. Durante il periodo estivo la tariffa sembra si aggiri intorno ai 2,50 euro all’ora. In inverno i parcheggi privati funzionano solo saltuariamente il fine settimana. L’area è stata realizzata congiuntamente ad un altro parcheggio, costruito nelle immediate vicinanze alla stazione di Paestum, anche questo chiuso, sebbene i lavori siano conclusi.
• I due parcheggi hanno la disponibilitá di 185 posti auto ( 7 destinati ai diversamente abili), 22 posti bus, 29 posti cicli. Ora beffa delle beffe non solo il parcheggio situato nelle adiacenze dell’ex fabbrica Cirio, è chiuso ma per attivarlo occorrerá effettuare nuovi interventi di ristrutturazione. Serviranno infatti, degli interventi di sistemazione degli uffici, dei servizi igienici, e del sistema elettrico. Il Comune dovrá rinvenire altre risorse, che non sarebbero state necessarie se solo fossero stati rispettati i tempi per l’attivazione e il consequenziale in gestione. Senza contare anche gli incassi che il Comune sta perdendo. Tra l’altro, essendo dei parcheggi pubblici, i costi sarebbero anche più bassi rispetto alle aree private. Il progetto complessivo prevede la costruzione di cinque parcheggi per l’ottimizzazione di tutto il sistema di mobilitá e di accoglienza dell’area archeologica di Paestum, con l’impiego di ben 18 milioni di euro. La posizione dei parcheggi, in relazione all’area archeologica, permetterá al visitatore di scegliere il graduale avvicinamento alla cittá antica tra percorsi pedonali a ridosso delle mura o ciclabili. Il progetto è finalizzato a trasformare il sito archeologico da luogo di transito a meta effettiva.
Angela Sabetta
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"La Città" 30.03.2011


martedì 29 marzo 2011

Sottopasso negato, il puc lo vuole altrove

PAESTUM. Uno dei punti più spinosi del Piano Urbanistico Comunale di Capaccio è il sottopassaggio ferroviario che dovrebbe collegare la zona archeologica e le frazioni vicine con il lato opposto alla ferrovia. Il timore è che ormai non si faccia più. Nel 2005, infatti, il passaggio a livello attraverso il quale si andava da una parte all’altra, è stato chiuso con l’impegno che sarebbe stato realizzato il sottopassaggio. Un’impresa non facile considerata la vicinanza alla città antica e la probabile presenza di reperti archeologici che verrebbero fuori scavando. Alla fine si era riusciti ad individuare in località Laghetto, a circa 600 metri a nord delle mura, il posto ideale per il sottopassaggio. Ipotesi che aveva ricevuto anche il parere positivo della sovrintendenza archeologica. Per quello stesso intervento erano stati previsti 4 milioni e mezzo di euro, nella disponibilità del Comune di Capaccio e successivamente vincolati. Ma nel Puc di Francesco Forte il sottopassaggio non figura più in località Laghetto, bensì più a sud, nei pressi della ex fabbrica Cirio, dove lo aveva previsto già l’autore del vecchio piano regolatore generale Airaldi. «Una zona in cui difficilmente si avrà l’autorizzazione della sovrintendenza, – sostiene il coordinatore del Pdl di Capaccio Franco Sica – E comunque una collocazione illogica. A poca distanza, infatti, c’è già lo svincolo di Santa Venere». Intanto dal 2005 per recarsi da una parte all’altra della ferrovia bisogna percorrere parecchi chilometri e prendere la variante alla strada statale 18. «Siccome il Puc – prosegue Maurizio Paolillo – prevede anche la chiusura delle strade attorno alle mura che giro dovremo fare per andare a Capaccio Scalo noi che abitiamo a Licinella e a Torre di Mare?». Sempre Paolillo solleva perplessità anche sui fondi previsti per il sottopassaggio: «Sono stati utilizzati per anticipazioni di cassa che difficilmente potranno essere rimpiazzati con altre entrate, almeno non in tempi brevi. E mi viene il dubbio che anche per questo il sottopassaggio non verrà fatto». © RIPRODUZIONE RISERVATA
"Il Mattino" 29.03.2011

Capaccio, Francesco Sica coordinatore del Pdl

La nomina decisa da Antonio Mauro Russo. Il vicario sará De Rosa. «Uniti verso le elezioni del 2012»
Capaccio. Francesco Sica è il nuovo coordinatore cittadino del Pdl. La nomina ufficiale è stataconferita dal coordinatore provinciale Antonio Mauro Russo. In qualitá di vice vicario di Sica, è stato nominatoMaurizio De Rosa.
• «Queste nomine sono il riconoscimento dei vertici provinciali al lavoro svolto dal gruppo dirigente e dai tanti iscritti e militantidel Pdl in questi ultimi anni. Il mio pensiero - afferma Sica - va a tutti costoro che con il loro impegno e sacrificio hanno reso possibile l’esistenza, anche in momenti difficili e solitari, di un progetto politico alternativo, di una forza, oggi, d’opposizione fra i banchi del consiglio comunale, ma che si sente maggioranza nel paese e che si candida ad essere forza di governo della cittá. L’assenza di una organizzazione politica ufficiale ha spesso limitato l’azione politica del partito nello svolgimento delle proprie azioni e funzioni. Da oggi non sará più così». Il Pdl si mobilita in vista delle prossime elezioni amministrative. «Gli importanti risultati raggiunti anche alle ultime elezioni, l’azione politica quotidiana del circolo e del gruppo consiliare dimostrano che un’altra Capaccio è possibile - evidenzia Sica - e che finalmente anche in questa nostra cittá una nuova alternativa politica è realizzabile. La nostra è una squadra ed un progetto, siamo un partito con una sua classe dirigente definita, ma sempre aperto a nuovi contributi, e non un armata Brancaleone che si raccoglie intorno ad un nome di un presunto personaggio profetico o messianico. Una squadra che sta scrivendo con la sua azione politica e amministrativa, giorno per giorno, il proprio progetto e proposta per la cittá del domani. Non vogliamo aggregare, come fanno tanti da sempre nel nostro paese, intorno ad un nome, ma intorno ad una squadra ed ad un progetto».

mercoledì 23 marzo 2011

martedì 22 marzo 2011

mercoledì 16 marzo 2011

Unità d’Italia, “Notte Tricolore” alla Pinacoteca provinciale

Gli eventi organizzati dalla Provincia di Salerno per celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia si apriranno mercoledì 16 marzo, alla presenza del presidente Edmondo Cirielli, presso la Pinacoteca provinciale di Salerno. Palazzo Pinto, infatti, dalle ore 20 alle 23 sarà animato dalla “Notte Tricolore”, manifestazione articolata in due momenti: uno musicale e un altro che prevede la proiezione di un documentario storico sul brigantaggio. Quattro cantanti (Diana Cortellessa, Lello Abate, Gaspare Di Lauri, Angela Clemente), accompagnati al pianoforte da Guido Cataldo, in interpretazioni soliste, in duetto o quartetto, daranno voce alle melodie più care agli italiani. Ogni brano, introdotto da Gaetano Stella, verrà inquadrato nel periodo storico e arricchito di dettagli sulla sua valenza sociale. Di seguito, sarà proiettato il documentario storico “I percorsi del brigantaggio: storia di Cecchino”, di Luca Guardabascio (regista Rai), realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale “Verso sud” di Campagna, con il patrocinio della Provincia di Salerno, dei Comuni di Campagna e Padula, della proloco di Padula. L'opera, interamente girata in provincia di Salerno, precisamente nei comuni di Campagna e Padula, affronta le tematiche dell'unità d'Italia e della questione meridionale viste attraverso la prospettiva del brigantaggio nel periodo tra il 1861 e il 1867

sabato 12 marzo 2011

COMUNICATO

ASSISTENZA GRATUITA AI CITTADINI PER LA PRESENTAZIONE DI OSSERVAZIONI ED EVENTUALI RICORSI AMMINISTRATIVI ALLA PROPOSTA DI PUC DI CAPACCIO

Si da notizia ai nostri concittadini che con l'avvenuta pubblicazione sul Burc Campania del 28.02.2011 della Proposta di Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Capaccio sono scattati i 60 giorni per la sua presa visione e la presentazioni di eventuali osservazioni a tutela di interessi privati o pubblici.

I 60 gg. sono “naturali” e consecutivi, comprensivi dei festivi, e decorrono dalla data del 28.02.2011.

Ogni cittadino o tecnico del Comune di Capaccio può presentare al protocollo generale una propria osservazione sulle previsioni o norme del PUC. Ha cioè la possibilità di fare specifiche richieste di modifiche della proposta di PUC, qualora questa, a suo parere, leda propri diritti specifici o di carattere generale.

L'analisi di tali ricorsi verrà effettuata nel consiglio comunale, che potrà accettare le richieste o respingerle. Il Consiglio Comunale non è vincolato a soddisfarle. Eventualmente tali osservazioni non venissero accolte il cittadino potrà comunque adire alla magistratura amministrativa per la tutela dell'interesse che ritienga leso.

Il Popolo delle Libertà di Capaccio

informa

che presso la sede del Circolo, in Via Magna Graecia, Capaccio Scalo (di fronte il Bar Bellini), a partire dal 22/03/2011, sarà possibile prendere visione di tutti gli atti, compresi gli elaborati grafici, inerenti la proposta di PUC.

I giorni di ricevimento sono il martedì ed il giovedì dalle ore 18,00 alle ore 20,30.

Saranno presenti tecnici volontari che gratuitamente daranno:

- qualsiasi spiegazioni ed informazioni;

- assistenza per l'elaborazione e la presentazione di “osservazioni”;

- assistenza per la preparazione di eventuali ricorsi amministrativi.

Il Circolo ed i Consiglieri Comunali del PDL di Capaccio

Nuove adesioni per il Principato di Salerno, quorum a 548.000 abitanti. Soddisfatto Cirielli

Altri nove comuni della provincia di Salerno hanno deliberato in consiglio la proposta di istituzione della nuova Regione “Principato di Salerno”, aggiungendosi ai precedenti che si erano espressi favorevolmente. Si tratta di: Auletta, Battipaglia, Castiglione dei Genovesi, Giffoni sei Casali, Laureana, Piaggine, Polla, S. Egidio del Monte Albino, San Rufo. Il quorum attualmente raggiunto è di 584.000 abitanti su 1.107.652, che corrispondono alla popolazione dei 75 comuni che hanno già deliberato la proposta di istituzione di una nuova Regione denominata “Principato di Salerno”, ai sensi dell’articolo 132, comma 1 della Costituzione. “Le nuove adesioni alla proposta - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, on. Edmondo Cirielli - sono il segnale di una legittima aspirazione delle popolazioni della provincia di Salerno all’autonomia, viste le proprie caratteristiche di autosufficienza in tutti i settori, che rappresenta un unicum in Italia”. “Il risultato conseguito fino ad oggi - sottolinea- conferma quello che è il sentimento avvertito dalla popolazione salernitana, che per ragioni storiche, geografiche, culturali ed economiche, è diversa dalla napoletana”.

venerdì 11 marzo 2011

LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME

Il cardine della riforma della giustizia è la divisione tra giudici e Pm: pone al centro la parità tra accusa e difesa. Il giudice diventa colui che è davvero sopra le parti, perché non è più pari al Pm.
Finora i piatti della bilancia erano sbilanciati a favore dei magistrati: da una parte c'erano giudici e Pm, dall'altra il cittadino solo. Ora invece i piatti sono stati messi su un unico piano: in una condizione di parità.
Altro punto fondamentale: la responsabilità civile dei magistrati, al pari di tutti gli altri dipendenti dello Stato. Se sbaglia il medico è responsabile e il cittadino può citarlo. Così potrà avvenire anche per il magistrato. Si attua il principio della legge uguale per tutti.
La riforma non riguarderà i processi in corso alla data della sua entrata in vigore, pertanto non si potrà assolutamente parlare di legge ad personam, ma di legge fatta nell’interesse di tutti i cittadini.

On. Antonio Palmieri
Responsabile Internet PDL

martedì 8 marzo 2011

Il Pdl lancia l’allarme infiltrazioni

Capaccio, veleni sul puc
«Attenti agli interessi della criminalitá sul territorio»
E Troncone bacchetta l’assessore Nacarlo «Le lettere minatorie ai consiglieri non sono una carnevalata...»



Capaccio. «Teniamo alta la guardia, il nostro territorio è a rischio infiltrazioni criminali»: è l’allarme lanciato dal circolo Pdl di Capaccio che, «pur concordando con le parole del sindaco Marino, quando afferma che il nostro territorio è ben presidiato da forze politiche e democratiche, non possiamo non porci il problema».
• Un problema rilevante: e se cioè «nella nostra Capaccio, a prescindere dell’episodico atto di intimidazione, che può avere diverse letture, vi siano in atto tentativi di collocazione di capitali di provenienza dubbia». Un rischio che secondo il Pdl fa riferimento anche al fatto che Capaccio «è stato sede di latitanza di ricercati per reati connessi alla malavita organizzata. Sin dagli anni Settanta si sospetta che il nostro paese sia luogo di riciclaggio di denaro sporco, che trovano nel cemento, nell’usura e nelle attivitá commerciali e turistiche il suo luogo elettivo».
• L’intervento del Pdl fa seguito alle affermazioni dell’assessore Salvatore Nacarlo che, in relazione agli atti intimidatori nei confronti di consiglieri comunali sulla vicenda Puc, ha smentito qualsiasi ipotesi di infiltrazione camorristica. Il Pdl sostiene che «l’amministrazione abbia sottovalutato la questione sicurezza». A conferma di ciò anche la mancata attivazione per l’individuazione di una nuova caserma dei carabinieri. «Al di lá della percezione comune di una stato d’insicurezza generale, specie in alcune contrade, non possiamo non chiederci - conclude la nota del Pdl - come mai, malgrado le ripetute richieste anche dei vertici dell’Arma, l’assessore Nacarlo, ben conoscendo lo stato d’inadeguatezza della caserma di Capaccio Scalo, non abbia proceduto, nell’ambito del Puc, all’individuazione di un’area dove erigerne una nuova. Resta comunque indubbio che la classe politica di Capaccio nella sua totalitá, almeno non consapevolmente, sia ben lontana dall’essere strumento della malavita organizzata o dall’avere eventuali connivenze con essa». Sui dubbi sollevati da Nacarlo sulla matrice delle lettere intimidatorie interviene anche il consigliere comunale Giuseppe Troncone: «Le lettere minatorie inviate ai consiglieri di opposizione non sono una carnevalata. Avrò certamente inteso male ma da quanto mi riesce capire, sembra che per l’assessore, avere certezze che le intimidazioni abbiano credibilitá malavitosa, debbano concretizzarsi con la decapitazione non delle piante di agave della Vicidomini, ma del consigliere interessato, ovvero dei personaggi che operano in modo tale da disturbare gli interessi di qualcuno. Da qui l’invito a chi non è aduso a questo tipo di corrispondenza a valutare la cosa come una carnevalata, uno scherzo da non considerare». «Resta il fatto - conclude Troncone - che le lettere minatorie sono state inviate a persone di un determinato schieramento, che hanno messo in essere una serie di azioni che evidentemente hanno dato fastidio a qualcuno».
Angela Sabetta
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"La Città" 08.03.2011

giovedì 3 marzo 2011

Capaccio : Minacce di morte a due consiglieri

Capaccio. Il «partito del cemento» che vuole governare il Cilento e «mangiarsi tutto» non vuole oppositori. Anzi, li teme. E li minaccia di morte. Senza appello. Due lettere minatorie, con tanto di proiettile calibro nove fotocopiato, sono state spedite a due consiglieri comunali di Capaccio: sono tra quelli che si oppongono al piano urbanistico, business su ex aree agricole diventate edificabili e di proprietà di amministratori comunali. Tutto avviene a poche settimane da un’altra minaccia, l’invio di una «raccomandata» con proiettile ad un avvocato di Torchiara che si oppone allo scempio del mega-parcheggio sotto l’antica chiesa del paese. È livida l’alba di Capaccio, il paese che vanta Paestum patrimonio mondiale dell’arte. Prima hanno scelto l’unica donna presente in consiglio comunale e che si è opposta al piano urbanistico comunale, e poi hanno proseguito con un altro consigliere. Lei si chiama Maria Vicidomini, lui Nicola Ragni, entrambi Udc. Ma non sono i soli sul fronte dell’opposizione al piano che il sindaco Marino testimonia di «aver fatto alla luce del sole». Gli oppositori stavolta si son presi la briga di andare a verificare al catasto le particelle del piano, appena approvato, e diventate edificabili ed hanno scoperto che combaciano esattamente con quelle di proprietà di amministratori comunali in carica. C’è stata una giostra delle compravendite di suoli tra il 2006 e fino agli ultimi mesi del 2009, prima che venisse approvato il piano urbanistico comunale. «Ci meravigliano queste minacce, perchè il nostro clima politico è stato sempre acceso ma corretto». Naturalmente tutte e due hanno denunciato tutto ai carabinieri di Capaccio. Ma nel Cilento non sono nuove le minacce per le denunce sugli affari edilizi: capitò a Montecorice per Giovanni Romito, ex consigliere comunale, Francesco Malzone, il pensionato sequestrato dalla cricca del posto. Ma da dove escono tutti questi soldi a Capaccio-Paestum? Se lo chiese, qualche anno fa, Gaetano Fasolino, un ex senatore socialista. «In giro ci sono capitali sporchi, intorno al puc c’è puzza di camorra» disse senza mezzi termini. «Gaetano sfreneseia» dissero amici e nemici. C’è voluto l’omicidio politico-mafioso del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, per far riaprire gli occhi su questo affarismo edilizio che ormai nel Salernitano è tutto concentrato al di là del Sele: Capaccio, Agropoli, Montecorice, Torchiara. E dove, se non qui, nella piana del Sele e sulla costa cilentana, è possibile ancora costruire e riciclare danaro della criminalità? Nei giorni successivi all’omicidio Vassallo, gli uomini dell’Antimafia riaprirono anche quel capitolo di Capaccio-Paestum che, fino a quel momento, era stato archiviato nel classico contenzioso amministrativo politico-locale. Uno degli affari più consistenti del puc di Capaccio è in capo ad un ex consigliere condannato, in primo grado sia chiaro, quindi non definitivo, per turbativa d’asta alla sezione fallimentare del tribunale di Salerno. Truccavano le aste per acquistare «roba», aumentare i patrimoni. L’ex consigliere è stato condannato insieme ad uno dei più noti e facoltosi imprenditori di Battipaglia, accusato di camorra e poi assolto, ora di nuovo oggetto di una misura patrimoniale dell’Antimafia. Basta fermarti al bar per sapere, ad esempio, che il piano urbanistico comunale è stato «lavorato» in un appartamento privato di Capaccio Scalo. Forse, perchè non c’era più spazio fisico negli uffici comunali. Fatto è che alcuni consiglieri hanno dovuto bussare spesso alla porta del responsabile del servizio urbanistica, l’ingegnere Carmine Greco da oltre dieci anni al comune, per ottenere informazioni. «Piano blindato per lungo tempo» hanno detto in coro, pochi giorni fa in una conferenza stampa, Giuseppe Troncone, un ex generale prestato al Pdl, Nicola Ragni, Eugenio Guglielmotti, ex assessore cacciato da Marino dopo l’opposizione al puc. «Ma quale blindatura - disse il sindaco Marino - l’ho detto e lo ripeto questo piano lo abbiamo fatto alla luce del sole». Ma oggi a Paestum c’è solo pioggia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Manzo
"Il Mattino" 02.03.2011

E' finito il tempo del sindaco Iervolino Si sono dimessi 31 consiglieri Sciolto il Consiglio. Arriva il commissario

Il notaio Pelleca con le firme dei dimissionari (©NewFotoSud/Renato Esposito)
di Luigi Roano

NAPOLI - Precipita la situazione a Palazzo San Giacomoper il sindaco Rosa Russo Iervolino. Dopo il sì alla discussione sulla sfiducia, 31 consiglieri hanno firmato la loro lettera di dimissioni presso un notaio. Finisce così la consiliatura della Iervolino.
Toccherà a un commissario portare la città alle elezioni.

Il trentunesimo a firmare è stato Carmine Simeone, ironia della sorte, ex Pd: "Rosetta doveva ascoltare l'aula, fermare i giochi e discutere della sfiducia. Ora mi dimetto e se sono il tretunesimo mando a casa lei e questa giunta che negli ultimi 3 anni non hanno fatto nulla".

La Giornata era iniziata con l'opposizione di centrodestra nel Consiglio comunale di Napoli che, compatta, annuncia la presentazione di una mozione di sfiducia al sindaco al quale chiede un «atto di responsabilità» dimettendosi.

Ma Rosa Iervolino Russo ha replica: «Non mi dimetto» sottolineando che la mozione di sfiducia è «un atto normalissimo, non mi rallegra nè mi spaventa».

Il centrodestra ora ha i numeri, 31 consiglieri su 61, per cercare di mandare a casa la Iervolino a poco più di due mesi dalla scadenza naturale del suo secondo mandato.

Il capogruppo del Pdl, Carlo Lamura, ha sottolineato che ormai l'esperienza dell'amministrazione Iervolino «può dirsi conclusa» e chiede «un atto di responsabilità al sindaco presentando le sue dimissioni».

Dal canto suo, la Iervolino, il sindaco più longevo nella storia di Palazzo San Giacomo, precisa che dimettersi ora «sarebbe una comoda via di fuga». «Non sono una vigliacca e sono una persona onesta e se avete motivi ore smentirmi, fatelo - dice la Iervolino - Mi sarebbe comodo andare via anche perchè sono stufa di uno stile che non onora la città, come sentirmi dire da pseudoonorevoli come Laboccetta che io sono attaccata alla persona come Gheddafi. Vengo paragonata a un dittatore sanguinario, c'è un limite a tutto».

«Se l'Aula voterà la sfiducia ne prenderò atto, obbedirò e andrò via - fa sapere il sindaco - ma dopo il mio giuramento di fedeltà alla Costituzione, ritengo mio dovere rimanere chi uno all'ultimo giorno».

Se la mozione sarà presentata, non sarà discussa in Aula, così come prevede il regolamento, prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni e si arriverebbe dunque, nel secondo caso, ad aprile. La strada da seguire, allora, è quella delle dimissioni in massa dei consiglieri che sortirebbe lo stesso effetto.

Non tutti i firmatari della mozione, però, sono disposti a farlo e su di loro continua il pressing politico del centrodestra. «Mi sembra che le dimissioni non le vogliano neanche loro - afferma il sindaco - perchè altrimenti l'avrebbero già fatto in maniera formale».

Determinare lo scioglimento del Consiglio e la conseguente caduta della Giunta porterebbe al commissariamento del Comune, cosa che, secondo Lamura, «consentirebbe di conoscere anche la reale situazione delle casse comunali». «Non vorremmo ritrovarci qui - sottolinea Lamura - con la stessa situazione che il presidente Caldoro ha trovato alla Regione dovuta alla scellerata gestione precedente».

Ma il sindaco non ci sta. Precisa che il Comune di Napoli non ha mai sforato il Patto di stabilità e che la maggioranza di centrosisintra «deve esserne fiera». «Posso assicurare che il nostro bilancio è povero, ma pulito - ribatte - Non ci sono buchi nè sotterfugi. La verità è che dobbiamo fare i conti con i tagli del Governo nazionale».

mercoledì 2 marzo 2011

Pubblicato il nuovo Puc, via alle osservazioni

Capaccio. Al via le osservazioni sul Puc. La proposta infatti, ieri è stata depositata presso la segreteria e pubblicata sul Burc. Sono aperti i termini (60 giorni, decorrenti dal 28 febbraio) per le osservazioni. Le relazioni, gli elaborati grafici e le norme tecniche di attuazione del redigendo Puc, sono consultabili sul sito web del Comune nella sezione "In primo piano". «Andrò avanti perché ho promesso ai cittadini di Capaccio - afferma convinto il sindaco Pasquale Marino - di portare a termine un percorso iniziato dieci anni fa, durante il quale abbiamo superato tante difficoltá». Sulle osservazioni al Piano redatto dal professor Forte, Marino si attende una risposta, in termini di rilievi, meno numerosa rispetto al 1983, quando furono oltre 700. «Crediamo - sostiene - che si arriverá a sfiorare le 200 osservazioni in questi 60 giorni». Sull’apposito sito web è possibile consultare le modalitá di presentazione delle osservazioni ed è pubblicata in forma integrale la proposta di Puc. «Invitiamo i cittadini - evidenzia il consigliere Carmine Caramante - a volersi avvalere del sito internet per consultare e scaricare tutti gli elaborati cartografici del Puc». Terminato il termine per la presentazione delle osservazioni, nei successivi 90 giorni, il consiglio comunale si esprimerá sulle istanze pervenute, per poi approvare in via definitiva lo strumento urbanistico, che passerá agli organi sovracomunali per le determinazioni competenti. Nonostante tutte le contestazioni l’iter del Puc va avanti. A far discutere sono stati soprattutto i terreni di proprietá di amministratori e parenti affini (per i quali è stato necessario procedere ad una votazione frazionata) inseriti nel Puc e trasformati da aree agricole in residenziali. «Abbiamo approvato un piano urbanistico - conclude Marino - equilibrato, che si cala alla perfezione sul nostro sistema territoriale, che ha ricevuto giá elogi e valutazioni positive da quanti lo hanno analizzato senza preconcetti e con spirito propositivo». (a.s.)
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"La Città" 02.03.2011

A Cirielli il premio produttivitá, a Vaccaro il record di assenze

SALERNITANI IN PARLAMENTO
l Grande Fratello in Parlamento premia la politica salernitana. Ma solo in parte. E’ il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, nel suo ruolo di presidente della Commissione Difesa, a portare a casa il migliore risultato tra tutti gli onorevoli salernitani per quanto riguarda il suo personale indice di produttivitá. Cirielli si è classificato al settimo posto nella classifica nazionale, al terzo tra i parlamentari del Popolo delle libertá, e al primo posto a livello regionale.
• A decretare la graduatoria dei politici più produttivi è l’edizione 2011 di "Camere aperte", l’annuale monitoraggio effettuato dall’associazione Openpolis.it, che traccia un bilancio delle attivitá dei politici dall’inizio della legislatura alla fine del 2010. Sono quattro i criteri usati dalle rilevazioni per quantificare la produttivitá dei parlamentari.La "formula magica" che decreta la produttivitá è formata dalla tipologia di atto presentato, dal consenso ricevuto dall’atto, dal suo iter, e dalla partecipazione del parlamentare ai lavori. Nelle fila del centrodestra, per trovare un altro salernitano occorre scendere fino al 267esimo posto, rilevato da Mario Pepe. Seguono Gerardo Soglia al 419esimo posto e Pasquale Vessa, 544esimo su 578, e deputato con una percentuale di assenze pari al 18,2%. Tra i senatori, il 75esimo posto di Antonio Paravia rappresenta una medaglia di bronzo a livello regionale. Hanno fatto meglio del politico salernitano Maria Fortuna Incostante e Anna Maria Carloni, entrambe del Partito Democratico. Paravia rientra anche nella top ten dei senatori che più spesso hanno votato contro il proprio schieramento (4,52%). Al 227esimo posto su 297 compare l’altro senatore del Pdl, Vincenzo Fasano.
Dall’altro lato, sul fronte del Pd, è Tino Iannuzzi a ottenere il miglior posizionamento in classifica (196esimo). Forte di un indice di assenteismo prossimo all’1%, che lo fa rientrare nella classifica dei più presenti in Parlamento. Seguono Antonio Cuomo (335esimo posto), Guglielmo Vaccaro (411esimo), e Fulvio Bonavitacola (432esimo). Sono proprio questi due ultimi a detenere il primato delle assenze: pari al 22,4% nel caso di Vaccaro, e al 18,6% per Bonavitacola. L’unico senatore del Pd, Alfonso Andria, si colloca al 145esimo posto.
• Il nome di Cirielli rientra anche in un’altra classifica presentata nel rapporto di Openpolis.it, quella della trasparenza. Il presidente della Provincia è tra gli undici deputati del Pdl che hanno pubblicato la propria dichiarazione patrimoniale (che ammonta a circa 160mila euro). Nessun salernitano, invece, tra i ventidue deputati del Pd che hanno fatto una scelta simile.
• L’indagine di Openpolis.it analizza anche la produttivitá dei ministri. Mara Carfagna, titolare delle Pari Opportunitá, si classifica al 19esimo posto sui 24 ministri. Delle 95 interrogazioni da lei presentate, infatti, solo 23 hanno avuto risposta.
Diletta Turco
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"La Città" 02.03.2011